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Gli angeli custodi della vita. Statua dedicata ai Vigili del fuoco

2 minuti di lettura

“Gli angeli custodi della vita” è titolo della statua dello scultore Balljana, nonché prima opera in Italia dedicata al lavoro dei Vigili del fuoco, inaugurata giovedì pomeriggio, a Castelfranco Veneto nella Piazzetta Vigili del Fuoco.
 
L’opera artistica è nata dall’impegno e dall’idea del capo distaccamento della città castellana, che si è coniugata con la disponibilità dell’amministrazione comunale con l’arte dello scultore Carlo Balljana e il sostegno di un industriale.
 
«Quando sono venuti a propormi il lavoro ho subito espresso perplessità spiega il comandante provinciale, Nicola Micele a noi non piace autocelebrarci. Se lo chiedete a qualsiasi Vigile del fuoco, sono sicuro che ciascuno di noi risponderebbe che salvare persone fa solo parte del nostro lavoro. Poi però ho visto il disegno ed era quello che volevamo, ovvero l’esaltazione dei valori di cui siamo portatori».
 
L’opera artistica di circa due metri magistralmente interpreta dall’artista “Scultore del Vento e dei Papi” Carlo Balljana su un bozzetto di Laura Lorenzetto, è stata posizionata in centro storico a pochi passi da piazza Giorgione rappresenta i valori della solidarietà, il soccorso, l’operatività costante nella tutela di tutte le persone. «Una idea maturata in due notti – spiega l’artista – e che riassume nel titolo “gli angeli custodi della vita” il compito quotidiano dei vigili del fuoco».
 

 
Il critico d’arte Sgarbi, rivolgendosi con una lettera all’artista ha scritto: «I Vigili del fuoco che, per la loro operatività furono chiamati e ancora sono nella pratica funzione, pompieri, hanno la nostra più ampia e maggiore riconoscenza perché non combattono la malvagità colpevole degli uomini, ma il male della natura e del caso».
 
Alla cerimonia hanno preso parte oltre una forte presenza di cittadini, una rappresentanza delle istituzioni civili e militari e i vigili del fuoco provenienti dal comando locale e da tutta la regione, alla presenza del direttore interregionale Loris Munaro.
 
Nello stesso pomeriggio un altro momento importante per i Vigili del fuoco con l’intitolazione della nuova bretella che dalla stazione porta a via Forche, all’alpino-pompiere Bortolo Puliè, che il 26 gennaio 1918, di fatto salvò la città dalla terribile esplosione del deposito di armi francese, in seguito ad un bombardamento nemico proprio nei pressi dello scalo ferroviario.
 
«Non poteva essere luogo migliore se non questo dove Bortolo Puliè ha salvato una parte della nostra città per ricordarlo dedicandogli una via» – ha affermato il sindaco castellano Stefano Marcon. La giornata si è conclusa con un concerto della banda nazionale del Corpo dei Vigili del fuoco, presso il teatro Accademico con la partecipazione del tenore Francesco Grollo.
 
 
  

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