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Dalle 13.30 i Vigili del fuoco stanno operando in via Colombara a Marghera per un incendio preceduto da un’esplosione, che ha coinvolto un furgone di vendita panini: 4 persone sono rimaste coinvolte.

 

I pompieri arrivati da Mestre con con due squadre, hanno spento l’incendio, mentre i feriti venivano soccorsi e stabilizzati dal personale del SUEM 118 e trasportati in ospedale al all’ospedale dell’Angelo a Mestre.

 

Sono ora in corso i rilievi da parte dei vigili del fuoco per stabilire le cause. Nel furgone erano presente delle bombole di Gpl. Una è scoppiata. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso.

 

     

     

 

Alle 22.40 di ieri, i Vigili del fuoco sono intervenuti per un principio d’incendio presso l’Hotel Marriot di Sacca Sessola (isola delle rose) a Venezia: evacuati i circa 40 ospiti,  nessuna persona è rimasta ferita. Scattato l’allarme antincendio, il personale  dell’albergo ha fatto evacuare gli ospiti presenti nella struttura, facendoli confluire all’esterno nei punti di raccolta.

 

I Vigili del fuoco intervenuti con due autopompe lagunari e una motobarca da Marittima e 15 operatori, hanno subito individuato il problema, in una anomalia elettrica sviluppatesi in una controsoffittatura al secondo piano dell’albergo. Le operazioni di messa in sicurezza della struttura da parte dei vigili del fuoco sono terminate dopo  circa due ore con il rientro degli ospiti nell’albergo, eccetto nel  piano interessato dal problema.

Fino a questo momento non è pervenuta all’amministrazione Ater alcun rapporto o nota informativa sull’evento da parte dei Vigili del fuoco; come invece avviene di consueto in caso di episodi come questi.

 

Per tale motivo la direzione dell’Ater ha richiesto ai Vigili del fuoco, prima telefonicamente e poi via pec, di essere informata con urgenza su quanto accaduto nello stabile attraverso relazione, non ancora pervenuta.

 

Alcuni operatori dell’Ater si sono quindi recati personalmente in via dello Squero ad Altobello e hanno appreso che un’inquilina del complesso Ater “Nave 1”, rientrando in casa, ha sentito odore di gas provenire dai fori di ventilazione di un vicino appartamento, e ha avvertito i vigili del fuoco.

 

La donna ha raccontato agli operatori di aver allertato lei stessa gli altri vicini in via precauzionale; così che tutti gli inquilini del piano rialzato della “Nave 1” potessero uscire dagli appartamenti. Sempre in via precauzionale sono stati anche staccati i contatori dell’Enel; come da indicazione telefonica ricevuta dai pompieri che si stavano portando sul posto.

 

Da quanto si è appreso dalla testimone, la fuga di gas proveniva da una bombola all’interno di un appartamento; che in quel momento si trovava vuoto, anche se assegnato regolarmente ad un inquilino dall’Azienda territoriale di edilizia residenziale veneziana. L’Ater sta svolgendo tutti gli approfondimenti del caso.

 

Da quanto è stato possibile apprendere dagli inquilini, l’intervento e l’evacuazione hanno interessato solo gli appartamenti al piano rialzato dell’edificio, che risultano abitati, complessivamente, da circa una trentina di persone. Non risultano feriti né sono stati riportati danni di alcun tipo all’immobile.

“Non credo ci sia un solo veneto che non debba ringraziare i Vigili del fuoco. Sono i primi ad arrivare dove c’è bisogno, salvano vite, mettono a repentaglio le loro e fanno tutto con il cuore. Dare loro le dotazioni tecnologiche migliori è il minimo che si possa fare, e la Regione Veneto l’ha fatto, con 270mila euro per il 2019 e 350mila per il 2020”.

 

Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, che era affiancato dall’Assessore regionale alla Protezione Civile, ha accompagnato la consegna, avvenuta oggi a Padova, di attrezzature acquistate dalla Regione e assegnate in comodato d’uso ai Vigili del Fuoco del Veneto.

 

Le attrezzature consegnate

Si tratta di 7 Kit a batteria per emergenze idrogeologiche; 3 sistemi di primo attacco al fuoco ad alta pressione; 14 generatori di energia; 22 Kit da taglio composti da due motoseghe con piantana telescopica; 9 Kit per interventi idrogeologici composti da motopompa e elettropompa; 7 Kit per interventi in incidenti stradali; 2 Kit di attacco al fuoco con aria compressa e schiuma.

 

“In Veneto – ha aggiunto il Governatore – la presenza dei Vigili del fuoco è particolarmente significativa, anche per la grande integrazione con la Protezione civile regionale, i cui risultati si sono visti ampiamente in occasione della drammatica tempesta Vaia”.

 

Sottolineando l’impegno dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile anche in occasione della più recente ondata di maltempo, che ha comportato importanti danni anche all’agricoltura, il Presidente della Regione ha espresso l’opinione che sia “necessario aprire lo stato d’emergenza a livello nazionale, perché oramai la situazione non si recupererà con un raggio di sole e sono messe a repentaglio varie produzioni: da quelle orticole alle frutticole, fino alle colture a pieno campo e ai vigneti”.

 

Ieri sera a Treviso, in via Canizzano, si è verificato un incidente stradale che ha coinvolto due auto. Entrambi i conducenti sono stati portati al Pronto soccorso in codice 2.

 

Verso le 23, si è verificato un secondo incidente stradale nei pressi dell’incrocio delle Stiore. Il conducente ferito è stato liberato dalla squadra VVF di Treviso.
Sul posto anche il Suem 118 e le forze dell’ordine.

 

“Gli angeli custodi della vita” è titolo della statua dello scultore Balljana, nonché prima opera in Italia dedicata al lavoro dei Vigili del fuoco, inaugurata giovedì pomeriggio, a Castelfranco Veneto nella Piazzetta Vigili del Fuoco.

 

L’opera artistica è nata dall’impegno e dall’idea del capo distaccamento della città castellana, che si è coniugata con la disponibilità dell’amministrazione comunale con l’arte dello scultore Carlo Balljana e il sostegno di un industriale.

 

«Quando sono venuti a propormi il lavoro ho subito espresso perplessità spiega il comandante provinciale, Nicola Micele a noi non piace autocelebrarci. Se lo chiedete a qualsiasi Vigile del fuoco, sono sicuro che ciascuno di noi risponderebbe che salvare persone fa solo parte del nostro lavoro. Poi però ho visto il disegno ed era quello che volevamo, ovvero l’esaltazione dei valori di cui siamo portatori».

 

L’opera artistica di circa due metri magistralmente interpreta dall’artista “Scultore del Vento e dei Papi” Carlo Balljana su un bozzetto di Laura Lorenzetto, è stata posizionata in centro storico a pochi passi da piazza Giorgione rappresenta i valori della solidarietà, il soccorso, l’operatività costante nella tutela di tutte le persone. «Una idea maturata in due notti – spiega l’artista – e che riassume nel titolo “gli angeli custodi della vita” il compito quotidiano dei vigili del fuoco».

 

 

Il critico d’arte Sgarbi, rivolgendosi con una lettera all’artista ha scritto: «I Vigili del fuoco che, per la loro operatività furono chiamati e ancora sono nella pratica funzione, pompieri, hanno la nostra più ampia e maggiore riconoscenza perché non combattono la malvagità colpevole degli uomini, ma il male della natura e del caso».

 

Alla cerimonia hanno preso parte oltre una forte presenza di cittadini, una rappresentanza delle istituzioni civili e militari e i vigili del fuoco provenienti dal comando locale e da tutta la regione, alla presenza del direttore interregionale Loris Munaro.

 

Nello stesso pomeriggio un altro momento importante per i Vigili del fuoco con l’intitolazione della nuova bretella che dalla stazione porta a via Forche, all’alpino-pompiere Bortolo Puliè, che il 26 gennaio 1918, di fatto salvò la città dalla terribile esplosione del deposito di armi francese, in seguito ad un bombardamento nemico proprio nei pressi dello scalo ferroviario.

 

«Non poteva essere luogo migliore se non questo dove Bortolo Puliè ha salvato una parte della nostra città per ricordarlo dedicandogli una via» – ha affermato il sindaco castellano Stefano Marcon. La giornata si è conclusa con un concerto della banda nazionale del Corpo dei Vigili del fuoco, presso il teatro Accademico con la partecipazione del tenore Francesco Grollo.

 

 

  

Il dipartimento dei Vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile ha disposto una serie di conferimenti e avvicendamenti dei dirigenti con decorrenza 27 maggio.

 

 

Venezia: L’ing. Giovanni Di Iorio dirigente superiore è stato nominato nuovo comandante dei Vigili del fuoco di Venezia. Di Iorio è attualmente in servizio a Roma, presso la Direzione centrale per la prevenzione e sicurezza tecnica ed è responsabile dell’ufficio coordinamento e vicario del direttore centrale.

 

Precedentemente comandante dei Vigili del fuoco di Ancona, vicario della Direzione centrale per l’emergenza e soccorso tecnico, responsabile dell’ufficio informatico presso la Direzione risorse logistico strumentali, comandante dei pompieri di Rimini, Ravenna, Foggia, Asti, Piacenza. L’ing. Ennio Aquilino, attuale comandante di Venezia, con decorrenza 6 maggio assumerà il comando dei Vigili del fuoco di Napoli con contestuale reggenza del comando lagunare fino al 26 maggio.

 

 

 

Verona: L’ing. Nicola Micele dirigente superiore è il nuovo comandante dei vigili del fuoco della città scaligera.

 

Micele lascia l’incarico di comandate di Treviso dopo cinque anni passati nella città della Marca, precedentemente era stato responsabile dell’ufficio comunicazione del Dipartimento dei Vigili del fuoco, oltre un incarico in posizione di staff come dirigente presso gli uffici di diretta collaborazione con il capo dipartimento.

 

 

 

Direzione Interregionale dei vigili del fuoco del Veneto e Trentino Alto Adige di Padova: L’ing. Enrico Porrovecchio dirigente superiore assumerà l’incarico di responsabile per il soccorso pubblico colonna mobile regionale e antincendio boschivo.

Porrovecchio è l’attuale comandante dei vigili del fuoco di Mantova, precedentemente responsabile dei comandi di Rovigo, Vicenza e Lodi.

 

L’ing. Paolo Maurizi, attuale responsabile dell’ufficio soccorso pubblico colonna mobile regionale e antincendio boschivo, trasferito a Roma presso la Direzione centrale per il soccorso tecnico, assumerà l’incarico di responsabile dell’ufficio di coordinamento del servizio aereo e del soccorso aeroportuale.

 

 

 

Treviso: L’ing. Giuseppe Lomoro primo dirigente è il nuovo comandante designato di Treviso.

 

Attualmente comandante di Ravenna, precedentemente responsabile dei Vigili del fuoco di Parma, Vicenza, Rovigo e Belluno.

 

 

 

Sono oltre 160 gli interventi dei Vigili del fuoco effettuati nella notte di sabato per il maltempo che ha interessato gran parte delle province del Veneto.

 

 

Verona: particolarmente interessata la zona di Peschiera del Garda, dove intorno alle 23 di sabato sera si è verificata una forte grandinata di oltre 10 cm, che ha provocato successivamente una serie di allagamenti in tutta la zona. Oltre a Peschiera interessati i comuni di Garda Bardolino e Lazise. Il forte vento ha provocato questa mattina la caduta di cipressi alti oltre venti metri lungo la gardesana, che è rimasta bloccata fino all’intervento delle squadre dei Vigili del fuoco. I pompieri sono anche intervenuti nella notte per soccorrere degli automobilisti rimasti bloccati con le auto in una importante pozzanghera formatasi lungo la Transpolesana SS 434 nel territorio di San Giovanni Lupatoto. A scopo precauzionale gli accessi in direzione sud sono stati bloccati dalle forze dell’ordine. Interventi anche a Costermano, Verona, Colognola ai Colli e Lavagno.

 

 

Venezia: 23 interventi dei Vigili del fuoco impegnati per prosciugamenti e taglio d’alberi, rimozione cornicioni e manufatti pericolanti. Interessati i comuni di Venezia, Spinea, Chioggia, Jesolo, San Donà, San Stino e Scorzè.

 

 

Treviso: 19 interventi dei Vigili del fuoco per taglio alberi, piccoli dissesti statici e rimozione ostacoli nei comuni di Asolo, Castelfranco, Motta di Livenza, Treviso, San Biagio di Callalta, Monastier, Loria, Cison Valmarino, Villorba, Oderzo, Maserada e Resana.

 

 

Vicenza: 25 interventi per danni d’acqua in genere, piante pericolanti nei comuni di Malo, Schio, Arzignano, Asiago, Arcugnano, Thiene, Roana, Santorso, Cogollo Vicenza, Valli del Pasubio.

 

 

Padova: 15 interventi per rimozione ostacoli e piante pericolanti nei comuni di Cadoneghe, Cinto Euganeo, Sant’Elena, Camposampiero, Albignasego ed Este.

 

 

Belluno: 14 interventi. I Vigili del fuoco hanno operato per la rimozioni di ostacoli alla circolazione e alberi pericolanti a Cesiomaggiore, Santo Stefano di Cadore, Ponte nelle Alpi, Vas, Quero, Vigo di Cadore, Limana, Feltre e Belluno.

 

 

Rovigo: 8 operazioni dei Vigili del fuoco, soprattutto per alberi pericolanti nei comuni di Canaro, Rovigo, Fratta Polesine e Polesella.

 

 

 

 

 

 

Nel pomeriggio di ieri, i Vigili del fuoco hanno operato in viale San Marco a Mestre per il taglio di un grosso ramo adagiato sui fili della linea tranviaria.

 

La squadra di pompieri, accorsa con due squadre e l’autoscala, ha iniziato il lavori di taglio dei rami e dell’albero diventato pericoloso per l’incolumità dei cittadini dopo la disalimentazione dei cavi aerei. La linea tranviaria è rimasta interrotta fino alla fine delle operazioni di soccorso.

Poco dopo le ore 9 di ieri, 1° maggio, i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Dello Squero a Mestre per la caduta di un albero alto circa 20 metri: nessuna persona è rimasta ferita.

 

La pianta è finita sopra un muro che delimita delle palazzine, sfondando i vetri di un’abitazione al primo piano, abbattendo dei cavi elettrici e danneggiando una tubatura del gas.

 

I Vigili del fuoco ,arrivati dalla locale sede con tre automezzi tra cui l’autoscala e l’autogrù e nove operatori, hanno provveduto al taglio dei rami e la rimozione della pianta, ripristinando le condizioni di sicurezza.

 

Al vaglio dei tecnici le cause che hanno causato la caduta del grande arbusto.

 

 

 

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