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Giornate FAI per le Scuole 2025: in Veneto la XIV edizione tra arte, storia e partecipazione attiva

4 minuti di lettura

Una settimana di visite speciali, apprendimento attivo e protagonismo studentesco per scoprire e valorizzare il patrimonio culturale del Veneto e dell’Italia

VENETO. Dal 24 al 29 novembre 2025 tornano in tutta Italia le Giornate FAI per le Scuole, la grande manifestazione nazionale che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano dedica ogni anno agli studenti. Annunciate lo scorso 29 ottobre alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, le Giornate celebrano quest’anno la loro quattordicesima edizione, in concomitanza con il cinquantesimo anniversario del FAI.

Pensate come versione scolastica delle celebri Giornate FAI di Primavera e d’Autunno, queste giornate offrono a migliaia di classi visite esclusive, percorsi speciali e aperture eccezionali in centinaia di beni culturali, naturalistici e storici solitamente non accessibili al grande pubblico.

Al centro dell’iniziativa c’è il programma nazionale “FAI per la Scuola”, che da anni porta avanti la missione educativa della Fondazione: avvicinare le giovani generazioni alla conoscenza, al rispetto e alla cura del patrimonio culturale italiano, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e nel rispetto dei principi di cittadinanza attiva enunciati dagli articoli 9 e 118 della Costituzione.

Gli Apprendisti Ciceroni: studenti protagonisti

Le visite saranno guidate dagli Apprendisti Ciceroni, studenti formati dai volontari del FAI e dai loro docenti per raccontare ai coetanei il valore dei luoghi aperti. Un’esperienza di cittadinanza attiva che permette ai ragazzi di vivere in prima persona il territorio e di diventare narratori della storia e dell’identità dei propri luoghi.

In tutta Italia saranno oltre duecento i siti culturali e paesaggistici aperti per l’occasione: chiese, musei, palazzi, giardini storici, complessi monumentali e luoghi della memoria. Le classi “Amiche FAI”, iscritte con la propria scuola, saranno accolte da migliaia di giovani volontari che le guideranno in un viaggio immersivo nella bellezza e nella storia.

Un patrimonio che educa: percorsi tra storia, civiltà e ambiente

Le proposte selezionate dal FAI per le scuole coprono un’ampia gamma di temi:

  • Storia e arte, con visite a castelli medievali, come il Castello di Arco, o a siti unici come i Sassi di Matera.
  • Educazione civica e memoria, con luoghi simbolo come il Museo Falcone-Borsellino di Palermo o il percorso nella Forlì del 1944.
  • Ambiente, scienza e sostenibilità, con sedi come la scuola di Balmuccia in alta Valsesia o l’Istituto Zooprofilattico di Portici.

Tutti i luoghi sono stati selezionati per offrire materiali e spunti didattici adatti alle scuole di ogni ordine e grado.

I luoghi aperti in Veneto

Anche il Veneto partecipa con entusiasmo all’edizione 2025, proponendo quattro siti di grande valore storico e culturale, visitabili grazie agli Apprendisti Ciceroni degli istituti scolastici del territorio.

Verona – Chiesa di Santa Maria in Organo

Uno dei più antichi edifici sacri della città, situato nel quartiere dell’Isolo. Ricostruita dopo il terremoto del 1117, la chiesa custodisce tesori come le celebri tarsie lignee della sagrestia, opera di Fra Giovanni da Verona, e numerosi affreschi rinascimentali. Il campanile cinquecentesco e la cripta altomedievale completano un percorso di grande fascino storico e artistico.
Visite a cura degli studenti dell’ITC Lorgna Pindemonte e dell’IISS Copernico Pasoli.

Badia Polesine (RO) – Abbazia della Vangadizza

Fondata nel X secolo per volontà della famiglia d’Este, l’abbazia fu un importante centro monastico prima di essere soppressa in epoca napoleonica. Oggi il complesso, restaurato dal Comune nel 1985, conserva chiostri, logge, cappelle e gli antichi dormitori dei monaci. Un luogo immerso nel verde e ricco di storia.
Visite a cura dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine.

Portogruaro (VE) – Itinerario storico e archeologico

Un percorso che parte dal Duomo di Sant’Andrea Apostolo, con il caratteristico campanile pendente, e prosegue al Museo Archeologico Nazionale Concordiese, uno dei primi musei statali italiani. Gli studenti racconteranno la storia della città medievale e veneziana, i suoi mulini, le vie d’acqua e la figura dell’archeologo Dario Bertolini.
Visite a cura della scuola secondaria “D. Bertolini” di Portogruaro.

Bassano del Grappa (VI) – Villa Ca’ Erizzo

Splendida villa affacciata sul Brenta, nata nel Quattrocento e ampliata nel Settecento, conserva saloni affrescati, decorazioni d’epoca e testimonianze delle famiglie aristocratiche che la abitarono. Una residenza elegante immersa nel paesaggio bassanese.
Visite a cura dell’Istituto Remondini e del Liceo G.B. Brocchi.

Un progetto che cresce con nuove iniziative

Oltre alle visite guidate, l’adesione delle scuole può includere la partecipazione al progetto “Apprendisti Ciceroni” e l’accesso alla nuova piattaforma e-learning dedicata alle professioni dei Beni Culturali, pensata per le attività di orientamento.

Il progetto è sostenuto da AGN ENERGIA, sponsor principale per il decimo anno consecutivo, che nel 2025-26 presenta il nuovo percorso didattico “I Detective dell’Energia”, dedicato ai temi del consumo e del risparmio energetico. Al termine, le classi potranno partecipare al contest nazionale #LATUAIDEAGREEN, scegliendo una delle opere di street art sul tema dell’energia da realizzare in una città italiana.

AGN ENERGIA destinerà inoltre un contributo speciale alla manutenzione del Monastero di Torba, Bene FAI e sito UNESCO, a favore della scuola vincitrice del contest.

Un impegno che ispira

Come ricorda il Presidente del FAI Marco Magnifico, «il FAI ha imparato che la storia, l’arte e il paesaggio, se raccontati nel modo giusto, sanno parlare ai giovani con sorprendente forza». L’esperienza concreta, vissuta nei luoghi, permette agli studenti di scoprire una parte viva della loro identità e di diventare cittadini più consapevoli e partecipi.

Le Giornate FAI per le Scuole rappresentano infatti un momento unico di apprendimento attivo e coinvolgimento, capace di generare passione, curiosità e senso di responsabilità verso il patrimonio culturale italiano.

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