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La terza pagina

Giornata Mondiale della Poesia: “Principio”, di Elia Sabadotto

1 minuti di lettura


Incubi latranti sfocan preziosi la notte
rampicati su spartiti come note sprecate.
Abbattuto il sognatore teme di perder le rotte:
le lancette fan soprusi come fossero dannate.

Attimi primizi assorbon pastelli lievi
follie si pigian in nuvole di porpora.
Vividi riflessi tingono querce, piazze e siepi
specchiati sull’acqua la loro luce folgora,

spremon emozioni in chi cauto li coglie
alle volte raffinan e fan brillare gli indecisi,
illuminan d’onore dei caduti le spoglie.

Specchian ogni alba all’arrivo del sole
spenti gli occhi miei privi di sorrisi
respiri che continuan mentre il cuore duole.

Elia Sabadotto

Degli incubi, nel cuore della notte, compaiono nel sonno e nella vita del protagonista in modo improvviso; questo sonno bruscamente interrotto causa confusione e perdizione nel personaggio che, di conseguenza, si sente abbattuto. Viene paragonato a un timoniere di una nave che, a causa delle improvvise turbolenze oceaniche, teme di non essere più in
grado di ritrovare la via di casa. Allo stesso modo, la vita del protagonista viene scombussolata a causa degli avvenimenti imprevisti e ciò gli crea scompiglio interiore. Il tempo, noncurante della situazione, continua imperterrito a passare e ciò accresce la tensione mentale del “sognatore”. Le prime ore del giorno si colorano grazie alla luce del sole albeggiante e ciò fa sì che i pensieri e gli incubi del protagonista concedano un attimo di quiete alla mente dello stesso. I raggi solari creano
riflessi di intensi colori su vari alberi, sulle piazze dei vari paesi e su ogni altro elemento della natura, come i corsi d’acqua e i laghi. L’intera nuova situazione creata porta un momento di incanto, una tregua dalla tensione dell’andare delle cose.
I lucenti raggi scatenano stupore in chi li vede e fanno meditare il personaggio fino al punto di trovare una via d’uscita da una delle “turbolenze” che sta affrontando. I suoi pensieri positivi, però, restano rispettosi nei confronti degli altri sognatori (i caduti) che sono stati incapaci di trovare una soluzione agli incubi fino al punto di cedere ed esser soffocati dalle ansietà e dalla pressione. I suoi occhi, nonostante i traguardi raggiunti e le soluzioni trovate nei momenti riflessivi, restano sconsolati, ma allo stesso tempo sono capaci di cogliere gli attimi di stupore dati dalle meraviglie dell’alba. Nonostante le continue fatiche di altre questioni non risolte, il personaggio non demorde e continua nella sua lotta contro le avversità della vita.

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