Nella Giornata Internazionale delle Foreste arriva una buona notizia tutta italiana: l’estensione delle nostre foreste, negli ultimi 10 anni, è aumentata del 18,7%.
La gestione sostenibile di tutti i tipi di foreste è al centro delle sfide di ogni paese, a beneficio delle generazioni attuali e future. Le foreste debbono coprire un terzo della superficie terrestre per svolgere le funzioni vitali in tutto il mondo. Circa 1,6 miliardi di persone, tra cui oltre 2000 culture indigene, dipendono dalle foreste per i loro mezzi di sostentamento: medicinali, energia, cibo e riparo.
Gli innumerevoli benefici ecologici, economici, sociali e sanitari purtroppo non fermano la deforestazione mondiale che continua ad essere allarmante: 12 milioni di ettari di foreste vengono distrutti ogni anno. Inoltre, quasi il 20% delle emissioni globali di gas serra sono causate dalla deforestazione.
Il 21 marzo si svolge annualmente la giornata internazionale delle foreste per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle foreste per le persone e il ruolo vitale nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza alimentare.
In Italia le foreste sono in continuo e graduale aumento, coprendo più di un terzo del territorio nazionale. Questo è un bene perché aumentando la biomassa aumenta anche la capacità di assorbimento di CO2: oggi i nostri alberi sono infatti in grado di catturare 290 milioni di tonnellate di CO2 in più rispetto alle rilevazioni del 2005.
Il 9 febbraio 2022 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Strategia Forestale Nazionale, un piano promosso dal ministero delle politiche agricole alimentari e forestali assieme ai Ministeri della Transizione Ecologica, della Cultura, dello Sviluppo Economico e della Conferenza Stato-Regioni, un documento che, per i prossimi vent’anni, varrà come linea guida per la gestione delle foreste italiane. L’intento è quello di riportare l’Italia verso politiche atte alla mitigazione degli effetti climatici, alla crescita e al miglioramento delle foreste in termini di estensione e resilienza, alla loro gestione sostenibile grazie ad uno strumento che delinei le politiche forestali nazionali nel contesto di quelle europee e internazionali.
Una curiosità: dove finisce un bosco e dove inizia una foresta? Per legge, un bosco deve avere un’estensione minima di almeno 2000 metri quadrati con una larghezza minima di 20 metri. Quest’area dev’essere coperta per almeno il 20% da alberi che raggiungano, con la maturità, un’altezza di almeno 5 metri. Se la superficie coperta da alberi è più ampia e raggiunge almeno 5000 metri quadri, allora il bosco diventa foresta. La larghezza di una foresta dev’essere sempre di almeno 20 metri ma la percentuale di copertura scende al 10%.

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