Tartuca, Lupa, Giraffa, Civetta, Leocorno, Nicchio, Valdimontone, Onda, Selva, Chiocciola.
Dopo il 2 luglio dedicato alla Madonna di Provenzano oggi tocca a quello in onore della Madonna dell’Assunta. Contradaioli si nasce o si approda per discendenza diretta da membri di una Contrada dopodiché tutto ti si appiccica indosso tra storia e rivalità acerrime.
Perché “al Campo” si deve vincere ma anche non fare vincere la contrada rivale, quintessenza della corsa più agitata del mondo. Da quando il mossiere chiama le contrade dentro i canapi secondo l’ordine stabilito con la decima che resta fuori essendo di rincorsa e decide il momento di inizio della corsa passando già al galoppo nello spazio tra il verrocchino e il lato esterno della pista l’adrenalina è una centrifuga di emozioni, contrattazioni, abiure,congiure e veti incrociati in una sorta di conclave a cielo aperto dove tanto è concesso. Tutto questo si chiama “Fare i partiti”.
Qui si gioca il Palio e questo lasso di tempo è solitamente lungo ma soprattutto interminabile per poi finalmente approdare alla corsa vera e propria nell’anello perimetrale della Piazza del Campo tra tufo e sabbia con 3 giri da 339 mt per un totale di 1017 mt, visto che di giri ce ne sono 3. In 1 minuto e 20 secondi, poco più, poco meno si decidono le sorti e destini delle Contrade tra curva del Casato e curva di San Martino, dove occorrono cavalli e coraggio, splendidi fantini e maestria.
Per portare o riportare in Contrada il Palio, con Siena che sorriderà orgogliosa tra sacro e profano. Da secoli.
22/21 Eventi di Mauro Lama
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