Franco Di Mare, giornalista ed ex direttore di Rai 3, ha recentemente condiviso con il pubblico un momento doloroso e personale: la sua diagnosi di mesotelioma, un raro tumore associato all’esposizione all’amianto
ROMA. Franco Di Mare, giornalista ed ex direttore di Rai 3, ha recentemente rivelato di avere un mesotelioma, un tumore raro associato all’esposizione all’amianto.
Di Mare ha collegato la sua malattia al lavoro svolto come inviato di guerra tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila. Durante un’intervista al programma “Che tempo che fa”, ha spiegato che il mesotelioma è causato dall’inalazione di particelle di amianto, il cui rischio di esposizione è maggiore in contesti di guerra.
Di Mare ha espresso delusione per il trattamento ricevuto da alcuni colleghi, che hanno mostrato indifferenza alle sue richieste relative alla malattia. Ha raccontato di aver cercato lo stato di servizio e l’elenco dei luoghi in cui aveva lavorato per capire l’origine del suo tumore, ma senza successo.
Durante l’intervista, Di Mare ha condiviso momenti difficili legati alla sua diagnosi e alla sua esperienza con la malattia. Ha parlato di una terribile fitta tra le scapole che si è rivelata essere un collasso della pleura, inizialmente scambiato per un dolore intercostale o sintomi da COVID-19. Ha raccontato di aver cercato aiuto al Policlinico Gemelli dopo 20 giorni di sintomi persistenti, che hanno portato alla diagnosi di mesotelioma nel 2021.
Anche al “Corriere della Sera”, Di Mare ha parlato dell’atteggiamento indifferente delle persone con cui in passato aveva lavorato che gli hanno lasciato un senso di frustrazione e disappunto.
La storia di Franco Di Mare mette in evidenza il problema dell’esposizione all’amianto e la responsabilità delle aziende nel supportare i propri dipendenti durante momenti critici. Rappresenta anche un appello a non trascurare il lato umano nelle relazioni lavorative, soprattutto quando un dipendente affronta una malattia grave.
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