Il palazzo in questione è Ca’ Bernardo, un immobile quattrocentesco in stile gotico con affaccio sul Canal Grande di Venezia. Il nodo del contendere, un ascensore da realizzare nella corte del palazzo stesso.
Da tempo, infatti, chi vive al secondo piano avanza la proposta di realizzare un ascensore, tra cui una signora in carrozzina, in difficoltà tra scale, gradini e dislivelli.
Come riporta il Corriere della Sera in questo articolo, nel corso dell’ultima riunione di condominio è stato presentato il progetto, a cura dell’architetto Stefano Zorzi e di alcuni artigiani (gli stessi che si sono occupati anche degli ascensori del Fondaco dei Tedeschi a Rialto e attualmente al lavoro nel restyling delle Procuratie delle Generali a San Marco), ma presto gli animi si sono surriscaldati.
Tra gli inquilini al centro del dibattito, l’ex modella designer e fotografa, Gaby Wagner, che insieme al marito avvocato Jean Marie de Gueldre, occupa un’ala di quel palazzo. «È impensabile – ha protestato – realizzare un manufatto del genere in un cortile come il nostro, da tutelare per il suo pregio artistico e culturale».
«Il progetto – continua – prevede che si inseriscano le corsie del manufatto tra le finestre della mia camera da letto, i disagi saranno notevoli».
L’architetto Zorzi garantisce però che «l’ascensore sarà insonorizzato e saranno usati materiali in sintonia con l’edificio: ci sarà una “cabina” nuda il cui armano non sarà a vista».
In altre parole, l’impatto dovrebbe essere minimo. Ad ogni modo l’ultima parola sul da farsi spetterà alla Soprintendenza.
«Vivere a Venezia comporta molte difficoltà, tra cui il dover fare magari quatto o cinque piani a piedi – commenta Massimiliano De Martin, assessore comunale all’Urbanistica. – Se si vogliono raggiungere standard abitativi di qualità, non invasivi e inclusivi, si possono studiare progetti che poi la soprintendenza valuterà tutelando palazzi e monumenti».
Fonte: Corriere della Sera
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