Sedici gli artisti locali che si esibiranno, con un’unica eccezione: quella di Giuseppe Povia, la cui famiglia è originaria di Cherso, storico possedimento della Repubblica di Venezia, e che in onore del capoluogo lagunare ha scritto un brano molto suggestivo, dal titolo “Serenissima“. Ospite d’onore Pino Donaggio, massima espressione della musica veneziana oggi nel mondo, a cui sarà dedicato un omaggio musicale.
Già tutti esauriti i 700 biglietti che erano stati messi a disposizione gratuitamente dall’organizzazione: per gli spettatori ci sarà comunque la possibilità di fare un’offerta libera, per finanziare l’attività dell’associazione “Famiglie e abilità“, che sta cercando di realizzare ‘Ability Lab‘, una struttura educativo-lavorativa per i ragazzi con disabilità.
“Perseguire i sogni molte volte porta alla loro realizzazione” – spiega Alessandra Boran, presidente di Famiglie e Abilità, sul nostro giornale con i suoi meravigliosi racconti di vita quotidiana con Gabriele. – E io ci credo. Il mio sogno è dare un futuro alle persone autistiche attraverso la creazione di Ability Lab. Sono tanti i nostri ragazzi e non si vedono, il loro fardello è invisibile, ma davvero sono un popolo . Nel nostro Paese almeno un minore ogni 100, gli adulti sono oltre 400 mila. Sul pianeta si arriva a 60 milioni. Dopo i 18 anni i ragazzi autistici spariscono. Per l’istruzione e per la sanità, smettono di esistere. Qualcuno finisce nei centri psichiatrici, qualcuno nelle strutture di contenimento, qualcuno viene chiuso in casa. Parliamo di persone che hanno risorse immense, un patrimonio collettivo, non un debito sociale. Punto alto molto alto perché questi nostri ragazzi devono avere ogni possibilità , come tutti del resto”.
La manifestazione, in programma venerdì 4 novembre alle 21 al teatro Malibran, è stata presentata a Ca’ Farsetti con una conferenza stampa a cui hanno preso parte, tra gli altri, gli assessori comunali alle Politiche educative, Laura Besio, e al Turismo, Simone Venturini, ed il presidente dell’associazione “Festival dea Canzon Venessiana”, Daniele Perolari.
“Venezia – ha sottolineato l’assessore Besio – è città musicale per eccellenza: ovunque tu sia, il semplice scorrere della corrente, un remo che accarezza le onde, uno scorcio notturno della laguna, sono già di per sé ‘musica’. Giusto quindi celebrarla con chi ad essa ha dedicato le sue canzoni e la sua arte: con un Festival che ha proprio questo ‘valore aggiunto’, di essere stato cioè concepito, realizzato e venerdì prossimo, pure cantato, da veneziani.”


“Il Festival – ha spiegato Venturini – non sarà però un semplice spettacolo: è infatti il risultato di un lavoro di ricerca, di studio, di coinvolgimento. La canzone veneziana è una delle espressioni più vere e sentite della nostra tradizione e della nostra cultura che rischia però di essere dispersa: ben vengano perciò questi eventi che hanno anche il compito di ravvivarla e di farla conoscere alle nuove generazioni.”
La manifestazione, che sarà presentata da Anna Bardi e Fabio Moresco, proporrà non solo musica, ma anche momenti dedicati alla danza, con un mix di suoni e di stili molto variegato, che spazierà dal Settecento ai giorni nostri.
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