Nel nome di Cristo, Luce eterna generata dal Padre prima di ogni secolo, la Santa Chiesa proclama oggi ciò che il diritto, la teologia e la storia attestano concordemente: la salvezza non nasce dal disordine, ma dall’obbedienza; non dall’arbitrio, ma dalla Legge compiuta nell’Amore
ITALIA. Nel Tempio di Gerusalemme, luogo del culto e della norma, il Figlio di Dio si sottomette alla Legge che Egli stesso ha ispirato. Qui si manifesta il principio supremo dell’ordine cristiano: Dio non abolisce, ma assume; non distrugge, ma perfeziona; non umilia la Legge, ma la porta alla sua pienezza.
Maria Santissima, pur Immacolata, si presenta come soggetta alla norma; Giuseppe, giusto, custodisce il Mistero nel silenzio dell’obbedienza; Simeone, voce dell’antica alleanza, riconosce il Compimento e profetizza: questa Luce sarà segno di contraddizione, ma sarà anche fondamento incrollabile della verità.
Da qui nasce la Chiesa: non da un’emozione, ma da un atto; non da una folla, ma da una offerta; non dal caos, ma da un ordine sacro che salva. Chi cammina nella Luce di Cristo cammina nella verità, nella giustizia e nella pace; chi si separa da essa, per quanto colto o potente, si separa dalla vita stessa.
La candela benedetta non è ornamento, ma testimonianza giuridica e sacramentale: essa proclama che Cristo è norma suprema, che la coscienza non è arbitrio, che la libertà fiorisce solo nella verità. Finché la Chiesa custodirà questa Luce, nessuna notte prevarrà; finché la Legge sarà illuminata dalla Grazia, nessuna ingiustizia avrà l’ultima parola.
Gesù é la luce vera che illumina ogni uomo!
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