Il FAI in versione autunno nei giorni 11 e e 12 ottobre 2025 riaprirà innumerevoli luoghi del cuore, desueti e difficilmente fruibili, tra questi nella provincia di Treviso, la Chiesa di Santa Lucia ex parrocchiale Biadene
Situata a Biadene di Montebelluna, intitolata ai santi Vittore e Lucia, è un edificio che presenta immediatamente fascino e autentica suggestione ma con una prerogativa fondamentale, nel suo interno ospita il primo affresco giovanile di Giambattista Tiepolo, opera del pittore veneto inserita negli itinerari tiepoleschi nei luoghi della devozione. L’affresco, in campo ottagonale, rappresenta la Vergine Assunta sostenuta da angeli in volo, illuminata dallo Spirito Santo, che in forma di colomba distende le sue ali.

La chiesa, costruita nel 1934 dall’ing. Luigi Monterumici con la guida di Don Eliseo Pedron e consacrata nel 1947 dal vescovo di Treviso Mons. Antonio Mantiero, vanta alcuni suppellettili della vecchia parrocchiale nonché affreschi di Giuseppe Cherubini e Giovanni Barbisan.
Ma l’opera che sicuramente rende unica la Chiesa di Santa Lucia è sicuramente il primo affresco del Tiepolo, come già citato, che si trova nella chiesa ribattezzata “vecchia”, riconosciuto e ritrovato ne 1985 da Adriano Mariuz e Giuseppe Pavanello. L’esistenza era nota da tempo, vista l’esistenza di un documento datato 1732, per errrore dato per distrutto dagli studiosi del Tiepolo. Realizzato nel 1716, origine ovviamente presunta, anche se certificata dalla data tracciata a carbone sull’intonaco della parete sinistra del presbiterio. Ricordiamo che il Tiepolo fu chiamato ad affrescare la chiesa da Alvise Pisani, che successivamente diventò Doge di Venezia.
La Chiesa di Santa Lucia è solo uno dei beni fruibili in provincia di Treviso che il FAI (Fondo Ambiente Italiano) è lieto di aprire, gli altri sono Villa Sugana Persico Rossi a Maserada e a San Fior la chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Castello Roganzuolo, oltre al consueto e splendido Memoriale Brion a San Vito di Altivole, bene del FAI.
Photo Credit FAI
Zero Biscuit di Mauro Lama
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