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Fabiano Barbisan: “Avevo un sogno e si è avverato”

3 minuti di lettura

Il connubio di tradizione e innovazione è ciò che ha reso grande l’antica Fiera di Santo Stefano, nata nel lontano 1700 come piccola fiera locale, interrotta con le due grandi guerre, e riportata in auge dal 1980 per iniziativa di commercianti e produttori del territorio, fino a diventare oggi una manifestazione nazionale.

Concordia Sagittaria (VE) – L’inaugurazione avvenuta ieri sera, 1 agosto 2024, della 45esima edizione della storica Fiera di Santo Stefano diventata dal 2022 Fiera Nazionale dell’Agricoltura realizzando così il sogno di Fabiano Barbisan.

Concordia Sagittaria si è mossa nel solco della doppia A – Agricoltura e Ambiente – e guarda a un settore primario sempre più attento all’aspetto ecologico. Dal 1° al 5 agosto 2024 il centro della cittadina si trasforma nuovamente nel cuore pulsante dell’agricoltura italiana; un appuntamento imperdibile per gli operatori del settore, gli appassionati e tutti coloro che desiderino scoprire le ultime novità e le eccellenze del mondo agricolo.

Guarda il video su YouTube.


Cosa propone la 45ª edizione

Per cinque giorni, il centro storico di Concordia Sagittaria si animerà con una serie di iniziative e attività. Esposizioni: un’ampia area espositiva nel centro di Concordia, ospita le aziende agricole più innovative del territorio, le macchine agricole di ultima generazione, autovetture, autocarri, accessori e i prodotti tipici del territorio. Conferenze e seminari: esperti del settore terranno conferenze e seminari su temi di attualità, come l’agricoltura sostenibile, la transizione ecologica e le nuove sfide del mercato. Degustazioni: le buone forchette potranno assaggiare i prodotti tipici locali e partecipare a laboratori del gusto, tra “poenta”, “cicchetti” e vini della tradizione. Mostre: Saranno allestite mostre dedicate alla storia, non solo dell’agricoltura e delle tradizioni contadine, bensì con un occhio di riguardo per quelle che sono le origini romane di Concordia, con la visita guidata alla domus romana, la passeggiata archeologica e la grande novità di quest’anno: il corteo con il gruppo Legio I Italica, domenica 4 agosto.

Non mancheranno gli eventi per piccoli e meno piccoli che potranno divertirsi tra numerose attività ludiche, giostre, eventi culturali e momenti dedicati alla musica live. Insomma, un’occasione per valorizzare il territorio: la Fiera Nazionale dell’Agricoltura è un’importante vetrina per Concordia Sagittaria e per tutta la regione Veneto, essendo diventata negli anni una manifestazione di caratura nazionale. L’evento contribuisce a valorizzare le eccellenze agricole locali, a promuovere lo sviluppo sostenibile e a rafforzare il legame tra la città e il suo hinterland.

Il taglio del nastro

Dopo i saluti istituzionali presso lo stand della Regione Veneto da parte del presidente della Fiera, Giancarlo Burigatto, insieme al sindaco di Concordia Sagittaria, Claudio Odorico, al consigliere della città Metropolitana di Venezia, Alberto Canciani, al presidente della Camera Commercio di Venezia e Rovigo, Massimo Zanon e non ultimo, al consigliere della Regione Veneto e uno dei massimi promotori di questa iniziativa, Fabiano Barbisan, l’evento è stato aperto dall’intervento di Stephane Moretti, Amministratore Delegato di Omnia Energy 3 srl: “Agricoltura: Energie Rinnovabili e Comunità Energetiche”.


Interventi e taglio del nastro

«Oggi più che mai il tema del fotovoltaico è connesso all’agricoltura – ha spiegato Moretti – e nello specifico si parla di agrivoltaico, che permette la preservazione dei terreni all’utilizzo agricolo e non solo. Ma è fondamentale parlare anche di CER, ovvero Comunità Energetiche Rinnovabili, nelle quali si crea un incentivo a partire dalla condivisione dell’energia. Noi di Omnia Energy 3 ci occupiamo anche di creare e promuovere le comunità energetiche».

Proprio il connubio di tradizione e innovazione che ha reso grande l’antica Fiera di Santo Stefano, nata nel 1700 come piccola fiera locale, interrotta con le due grandi guerre e riportata in auge dal 1980, per iniziativa di commercianti e produttori di Concordia. Diventa oggi uno dei nodi nevralgici italiani per l’innovazione nel settore primario, che aspira a ingrandirsi sempre di più, trovando nuovi spazi «che siano però sempre qui a Concordia e già qualche idea l’abbiamo» ha sottolineato Fabiano Barbisan.

«Nel palazzo vescovile abbiamo trovato manifesti che inneggiavano alla fiera di Santo Stefano già dai primi del 1700 – ha chiuso Burigatto – quando la gente arrivava dai monti per portare i prodotti in pianura e trovare qualcosa che gli fosse utile. Poi un gruppo di artigiani e commercianti ha deciso di riproporla per rivitalizzare la città. Ci siamo ingranditi passo dopo passo, grazie sopratutto alle tantissime persone che lavorano insieme a noi e che meriterebbero di essere ringraziate una ad una». 

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