Conclusi con successo due campi scuola tra le Dolomiti per educare, motivare e rafforzare l’autonomia dei giovani pazienti
TREVISO- Anche nell’estate 2025, l’Unità Operativa Semplice (UOS) di Diabetologia Pediatrica dell’Ulss 2 ha rinnovato il suo impegno verso i giovani affetti da diabete di tipo 1, promuovendo nuove esperienze di montagnaterapia capaci di coniugare salute, formazione e avventura.
Due i campi scuola che si sono recentemente conclusi, coinvolgendo ragazzi seguiti dagli ambulatori pediatrici e offrendo loro l’occasione di mettersi alla prova in ambienti naturali unici e stimolanti.
Il primo, “D-Trekking 2025”, ha portato i partecipanti tra le Dolomiti del Monte Pelmo, guidati dagli esperti del CAI di Venezia, con il sostegno dell’Associazione Camminare per la Vita e di FAND Treviso. In questo scenario straordinario, i ragazzi hanno affrontato percorsi impegnativi imparando a gestire il diabete in condizioni ambientali complesse, accrescendo la loro autonomia e consapevolezza.
Il secondo campo, rivolto ai ragazzi delle scuole medie, si è svolto presso la Casa Gregoriana di Auronzo di Cadore. Organizzato in collaborazione con le associazioni Nastrino Invisibile e AGD Belluno, ha coinvolto anche le diabetologie pediatriche dell’Ulss 1 e dell’Ulss 7. Le giornate sono state arricchite da laboratori educativi, attività ricreative e momenti di confronto, sempre con l’obiettivo di rafforzare la capacità di gestire il diabete nella quotidianità.
A supportare i ragazzi, un’équipe multidisciplinare composta da professionisti dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Malattie Endocrine, del Ricambio e della Nutrizione, della UOS di Diabetologia Pediatrica e della Psicologia Clinica. Un approccio integrato che valorizza lo sport e l’attività fisica come vere e proprie terapie, fondamentali nella gestione del diabete di tipo 1.
Entrambe le esperienze hanno ottenuto grande riscontro positivo, combinando educazione sanitaria, socializzazione e crescita personale in un contesto sicuro e coinvolgente. L’Ulss 2 rivolge un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti, alle famiglie, ai volontari e allo staff medico-educativo per il contributo alla riuscita di questi significativi progetti formativi.
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