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Donazioni di sangue ancora in calo nel 2022: l’allarme dell’Avis

1 minuti di lettura

Meno 875: è sicuramente preoccupante il calo di donazioni di sangue registrato a livello provinciale, nei primi 5 mesi di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2021, dall’Avis. Un calo che si aggiunge a quelli avutisi dal momento dell’inizio della pandemia, e che creerà ulteriori problematiche, a livello sanitario, nel periodo estivo, in cui tradizionalmente c’è una diminuzione “fisiologica” delle donazioni.

Purtroppo però le malattie, gli incidenti, i pazienti che hanno bisogno di trasfusioni non vanno in vacanza, come è stato sottolineato nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina nella sede dell’Avis provinciale, a Mestre, a cui hanno preso parte il presidente ed il tesoriere dell’associazione, rispettivamente Nevio Boscolo e Antonio Dellan, il primario del Centro trasfusionale dell’Ulss 3, Gianluca Gessoni, e l’assessore comunale alla Coesione sociale.

A fronte di un calo registrato a livello provinciale in questa prima parte dell’anno del 4,8%, dati leggermente migliori si sono avuti per quanto riguarda il territorio comunale di Venezia con -22 donazioni (2058 contro 2080) e un -1,1%.

È comunque ancora troppo poco, serve sangue, e per averne di più, è stato sottolineato, si possono percorrere solo due strade: quella di aumentare il numero dei donatori e quella di portare il numero di donazioni di ciascuno dalla media attuale di 1, 7 a quella di 2 all’anno.

Un’azione che Avis sta promuovendo sia tra chi è già donatore, sia tra chi è auspicabile possa diventarlo.

Particolarmente positivi i dati del “Progetto scuola“, avviato tra gli studenti di quarta e quinta superiore degli istituti presenti in provincia di Venezia: le donazioni dei giovanissimi (che devono avere un’età minima di 18 anni compiuti) sono salite dalle 154 dell’anno scolastico 2020/21 alle 531 di questo appena conclusosi. Buoni frutti stanno portando anche alcune partnership per pubblicizzare l’importanza delle donazioni, a cominciare da quella con la Reyer Venezia.

L’appello è comunque quello di donare, perché con questo gesto, possiamo davvero salvare delle vite umane, e migliorare la vita di migliaia di pazienti.

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