Nel giorno del sommo poeta ed è il secondo anno. Ma da dove nasce l’idea? Mettete in una centrifuga il Corriere della Sera e l’Accademia della Crusca e il gioco è fatto. Mancherebbe la guarnizione che arriva diritta diritta dall’attuale Ministero della Cultura che, raccolte adesioni da numerose istituzioni culturali mette il sigillo. Considerato dai dantisti il giorno dell’anno in cui inizia il viaggio nell’aldilà della Divina Commedia si presenta con il tigth delle grandi occasioni e sfoggia contenuti ricchissimi, filologi e critici letterari, letture di versi da parte di grandi interpreti, approfondimenti sulla sua biografia, opere, epoche e percorsi tra territori e poesie. I 700 anni poi scandiscono il tutto, ma un’agenda non può bastare, gli eventi trasversali trafiggono “letteralmente” la penisola irrorandola di genio, Paradiso, Purgatorio,Inferno. Festival in rete e composizioni musicali sul tubo ma la programmazione resta infinita e fitta. E la comunità scolastica che celebra il sommo poeta come narratore di sentimenti e paure, speranze universali, mentre la Commedia si plasma piacevolmente in una splendida metafora dei nostri tempi. Divini giochi, Divine immagini, Divini suoni, Divini progetti. Quello che stupisce piacevolmente è l’assoluta modernità di Dante Alighieri o Alighiero, nato a Firenze tra il 21 maggio e il 21 giugno 1265, il padre della lingua italiana.
22-21-EVENTI di Mauro Lama
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