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Da Venezia all’Iran, gli avvocati si mobilitano per i diritti umani

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Rosso, giallo, blu, grigio o rosa non fa differenza, è il segnale quello che conta. E quanto fatto dagli avvocati veneziani oggi in punta della Dogana a Venezia vuole testimoniare la vicinanza di chi difende i diritti a chi lotta con il sangue per farlo.
Il Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia e il Consiglio dell’Ordine degli avvocati (Coa) veneziani sono stati protagonisti di un flash-mob per ribadire l’attenzione e la solidarietà verso le donne iraniane. L’iniziativa vuole far sì che non si spengano le luci nei confronti della lotta condotta da coloro che desiderano l’autodeterminazione, la dignità e il rispetto minimo dei diritti umani.

«Il comitato pari opportunità ha ricevuto il pieno appoggio del Consiglio dell’Ordine degli avvocati che ha dato il patrocinio alla manifestazione. Prima di tutto deve venire la libertà di espressione e pensiero per i fatti gravissimi che sono occorsi in Iran, ricordo che ad ora sono sei le vite spezzate. Siamo qui per un gesto simbolico e per fornire sostegno», ha commentato Federica Santinon, presidente del Consiglio dell’Ordine veneziano.

Durante il breve flash-mob i presenti hanno scoperto il capo da un foulard o un drappo sventolandolo in cielo. A spiegare il senso di quanto avvenuto è la presidente del comitato pari opportunità Valeria Mazzotta: «È legato al nostro essere giuristi e alla circostanza per la quale riteniamo che i diritti fondamentali come la libertà di scelta e autodeterminazione non possano essere soppressi. Si deve poter scegliere liberamente».

Anche il presidente del tribunale Salvatore Laganà è intervenuto: «Sono intervenuto come magistrato per testimoniare la mia solidarietà alle donne iraniane che lottano con il sangue vero per i loro diritti».

Presente anche la presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano: «Un’iniziativa importante. Che gli avvocati di Venezia abbiano voluto esprimere in questo modo la solidarietà per quanto sta accadendo alle donne in Iran è simbolico, ma ha una grande valenza. Come Comune abbiamo espresso solidarietà agli iraniani qui a Venezia, la città c’è, risponde e vuole mandare un messaggio a un popolo in cui si stanno calpestando i diritti delle donne».

Con questo gesto di rispetto gli avvocati hanno voluto testimoniare il proprio affetto solidale alle donne iraniane e a tutte le persone del mondo che soffrono restrizioni e violenze, perché, loro come noi, possano veramente essere libere di scegliere la propria identità, e il proprio ruolo nella società in cui vivono.

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