Italian flag
Marca TrevigianaSaluteSlide-main

D-Trekking: un progetto per la salute

1 minuti di lettura

Terza edizione sulle vette della Marmolada per il D-Trekking, il progetto di montagnaterapia per ragazzi con diabete tipo 1

Dal 28 al 30 giugno, undici adolescenti hanno partecipato alla terza edizione del D-Trekking, un’iniziativa di montagnaterapia rivolta a ragazzi con diabete tipo 1, organizzata dall’Unità Operativa Semplice (UOS) di Diabetologia Pediatrica dell’Ulss 2. L’evento, che ha visto la fondamentale collaborazione del CAI di Venezia e dell’Associazione Diabetici di Treviso, ha offerto ai partecipanti un’esperienza unica e formativa.

L’importanza dello sport

Il D-Trekking è promosso dall’équipe multidisciplinare della Diabetologia Pediatrica che riconosce l’importanza dello sport e dell’attività fisica nella gestione del diabete, considerandoli veri e propri elementi terapeutici. Questo approccio multidisciplinare coinvolge il personale dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Malattie Endocrine, del Ricambio e della Nutrizione, insieme all’UOS di Diabetologia Pediatrica e alla Psicologia Clinica, per offrire un supporto integrato e completo ai giovani partecipanti.

Il percorso, che ha preso il via da Malga Ciapela e ha previsto il ritorno alla stessa località, ha portato i ragazzi attraverso rifugi e forcelle, in un contesto naturale di straordinaria bellezza. Qui, immersi in panorami mozzafiato, i ragazzi sono stati i veri protagonisti di un viaggio di confronto e condivisione con i loro coetanei, gli operatori della Pediatria e il personale esperto di montagna che li ha accompagnati.

L’ultimo giorno di trekking, il gruppo è stato raggiunto anche da altri professionisti dell’Ulss 2, tra cui il primario di Pediatria, Stefano Martelossi, una psicologa e un dietista dell’équipe. Questo momento di cammino condiviso ha offerto ulteriore supporto e motivazione ai ragazzi, dimostrando loro che il diabete non rappresenta un limite insormontabile.

Affrontare insieme le fatiche del cammino, discutere dubbi e problematiche in un ambiente di sostegno reciproco, ha permesso ai partecipanti di acquisire nuove competenze e di arricchire il loro bagaglio di conoscenze. Esperienze come queste, insieme alle altre iniziative di educazione terapeutica proposte durante l’anno, equipaggiano sempre più e meglio i ragazzi nella gestione quotidiana del diabete.

La riuscita di questa meravigliosa esperienza è stata resa possibile grazie al CAI di Venezia, che ha guidato l’avventura, all’Associazione Diabetici Treviso, che ha curato la logistica, e al sostegno dell’associazione Camminare per la Vita. Tuttavia, il vero merito va ai ragazzi e agli operatori della Diabetologia Pediatrica per il loro impegno e la loro volontà di mettersi in gioco.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSantiSlide-main

Santa Teresa di Gesù bambino: salvare le anime

6 minuti di lettura
Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo nacque ad Alençon il 2 gennaio 1873, ultima figlia di Louis Martin e…
IstruzioneSlide-mainTreviso

Scuole dell'infanzia a Spresiano: otto anni di rette azzerate, il bilancio del sindaco Della Pietra

2 minuti di lettura
Otto anni fa, nel 2018, l’Amministrazione comunale di Spresiano ha introdotto un contributo a sostegno delle famiglie che iscrivono i figli alle…
MusicaSlide-mainVenetoVille Venete

Serenissime dimore:

3 minuti di lettura
Tre concerti nel secondo fine settimana Dal 2 al 4 ottobre il Festival itinerante Serenissime Dimore propone tre concerti a Este, Zugliano…