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Curare il cancro con le parole… e grazie alla forza in passerella

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Donato maxi assegno di oltre 3500 euro per partire a Castelfranco con il progetto “Girotondo”. Le 42 donne modelle rosa aiutano altre donne ammalate come loro.

3.582,34 euro questa la cifra donata da “La forza in passerella” di Asolo alla LILT Provinciale di Treviso per dar vita al progetto “Girotondo”, nel territorio di Castelfranco e Montebelluna per fornire sostegno psicologico alle donne che incontrano la malattia del tumore al seno e ai loro familiari.  

“Fa piacere alla Città di Asolo questa nuova iniziativa ed essere parte in qualche modo di questa progettualità – aggiunge Mauro Migliorini, Sindaco di Asoloin particolare perché Asolo è ricordata anche come la città delle donne, basti citare Eleonora Duse, Freya Stark e Caterina Cornaro.  Un’attenzione nei confronti delle donne c’è sempre stata e sempre ci sarà. Da alcuni anni collaboriamo con la LILT e proseguiremo su questa strada. Un grande plauso agli organizzatori e a questa nuova questa nuova idea.

“Donne che aiutano altre donne” perché nella fase immediatamente successiva alla diagnosi di cancro, si può verificare una sofferenza psichica con prevalenza dei disturbi dello spettro depressivo che possono essere individuati e curati. Queste significative implicazioni psicologiche possono avere un impatto importante non solo sulla paziente, ma anche sul rapporto di coppia (per il partner), sui figli (quando la mamma è malata). Diventa quindi importante, per tutta la famiglia, gestire il disagio indotto dalla malattia.

La LILT Treviso, che non è nuova ad iniziative di questo genere, con Stella Polare e con il progetto Artemide per le donne con tumori ginecologici, avvia da oggi il progetto denominato “Girotondo” anche nel territorio castellano e di Montebelluna.

La diagnosi di tumore comporta notevoli implicazioni emotive e psicologiche sia per le pazienti che per i familiari.  La LILT di Castelfranco ha un programma di supporto psicologico individuale e di gruppo che intende rafforzare per l’incremento del numero delle pazienti che dopo la pandemia si stanno rivolgendo alla nostra Associazione: A Montebelluna intendiamo avviare a breve un analogo programma di sostegno psicologico per assicurare a tutte le pazienti oncologiche del territorio un punto di riferimento per affrontare i disagi e le angosce che questa malattia può comportare.” Ha commentato il Presidente della LILT provinciale di Treviso il Dottor Alessandro Gava durante la conferenza stampa che ha visto anche la consegna del maxi assegno provento de “La forza in passerella- Asolo” che consentirà di partire con il progetto.

Ogni anno in provincia di Treviso vengono diagnosticati oltre 800 nuovi casi di tumore maligno al seno; in sostanza una donna su 8, nel nostro territorio, è destinata a sviluppare nell’arco della propria vita un carcinoma della mammella.

La donna può reagire con ansia, rabbia e depressione. Da oggi la sede di Castelfranco con Girotondo diventerà il luogo dove le angosce e i pensieri più dolorosi potranno essere espressi ed affrontati, dove si potrà parlare di ciò che preoccupa e confrontarsi con altre modalità di reazione alla malattia per poter apprendere nuovi pensieri e agire nuovi comportamenti anche per non preoccupare i propri cari”. Ha commentato Nelly Raisi Mantovani Vice Presidente LILT Treviso.

Sentimenti che ben conoscono le 42 modelle “rosa” dai 27 ai 74 anni che lo scorso 14 maggio hanno sfilato al teatro Duse di Asolo per dimostrare che il cancro può colpire ma non togliere la propria femminilità. Sono state proprio loro con il supporto degli organizzatori “Un giro in Piazza” e il Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier, a decidere di devolvere quanto ricavato ad Asolo, alla LILT per dare beneficio ad altre donne che incontrano la malattia e fare dunque un “girotondo” di solidarietà.

“La LILT ha come mission la prevenzione. Un obiettivo che condividiamo perché arrivare in tempo in una diagnosi significa salvare non solo la donna ma l’intera famiglia che la circonda e le vuole bene – ha commentato Matteo Geretto Responsabile del Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier punto di riferimento per la diagnosi e cura della patologia.  Da anni siamo al loro fianco durante l’ottobre rosa, il mese della prevenzione, e riuscire poi a sostenere progetti come questo, è per noi un grande orgoglio ma anche un modo sincero per dire grazie alla presidenza e ai tanti volontari per l’immenso impegno profuso per la lotta contro questo tremendo nemico”.

Tra gli organizzatori storici della sfilata ormai diventata itinerante anche Un giro in piazza presente alla consegna dell’assegno alla LILT.

Investo la mia banca del tempo nell’associazione Un Giro in Piazza – ha commentato la Vice Presidente Giuliana Menegaldo dell’associazione di Monastier – Ci occupiamo di promozione sociale, ovvero creare eventi che sostengano messaggi importanti, di cultura civica e di cura del bene comune. La Forza in Passerella è nella nostra mission! E siamo orgogliosi di farne parte!!!”.

“Il nostro intento – ha ribadito Michela Bardi referente delle modelle de “La forza in passerella”-  è quello di distogliere la donna da quello che sta vivendo attraverso il trucco, l’acconciatura, un bell’abito per diventare protagonista e ritrovare la propria femminilità e serenità. La soddisfazione più grande ad Asolo, come a Monastier nel 2020 e a Treviso nel 2021- continua MichelaBardi –  è stato l’entusiasmo dei familiari che hanno rivisto “sbocciare” la propria madre e la propria moglie e ritrovare quella bellezza interiore che troppe volte la malattia offusca”.

L’evento del 14 maggio, che ha visto il sold-out, ha coinvolto le realtà commerciali del territorio che hanno offerto i propri abiti alle modelle speciali e ha avuto il patrocinio dei comuni di Asolo e Monastier.

“Promuovere la bella moda, quella artigianale, sostenibile e territoriale, fatta da persone per le persone, per donne che non hanno una taglia ma delle forme, che non sono manichini perfetti ma hanno caratteristiche uniche e personali. La bellezza non ha canoni, è fatta di gioia di vivere e di condividere ha detto Doris Feltrin, Stylist della sfilata.

Il progetto Girotondo prevede che oltre ai colloqui individuali, venga offerta la possibilità di partecipare a percorsi di gruppo. In questi anni, con Stella Polare e Artemide,  sono state seguite fino a 100 donne all’anno e sono stati attivati circa 30 gruppi.

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