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Crollo del bypass sul Piave, Zanoni (PD): “A27 gratuita fra Conegliano e Treviso Sud fino alla riapertura del Ponte della Priula”

“Stop al pedaggio sull’A27 tra Conegliano e Treviso Sud almeno fino a quando non sarà ripristinato il bypass sul Piave tra Susegana e Nervesa o, meglio ancora, alla riapertura del Ponte della Priula, i cui

“Stop al pedaggio sull’A27 tra Conegliano e Treviso Sud almeno fino a quando non sarà ripristinato il bypass sul Piave tra Susegana e Nervesa o, meglio ancora, alla riapertura del Ponte della Priula, i cui lavori di restauro dovrebbero concludersi a primavera inoltrata”. È quanto chiede Andrea Zanoni, primo firmatario di un’interrogazione a risposta immediata sottoscritta anche dai colleghi del gruppo consiliare del Partito Democratico e da Cristina Guarda della Lista AMP, dopo il cedimento del bypass, il Bailey, avvenuto ieri e che ha diviso in due la Marca.

 

“Il maltempo generando la piena del fiume a livelli da record, infatti, ha fatto crollare parte del manto stradale e provocato un cratere a ridosso dell’opera. Purtroppo i disagi, specialmente per i numerosi pendolari e titolari di attività commerciali e artigianali, potrebbero durare anche diverse settimane, certo maggiori rispetto a questi giorni, vista la chiusura delle scuole – avverte il consigliere dem – Adesso, per forza di cose, il traffico verrà deviato sull’A27 ed è quindi un’occasione per ripensare alla gratuità del pedaggio tra Conegliano e Treviso Sud, in modo da non intasare più i centri abitati con camion e auto. Un provvedimento che chiediamo di prendere al più presto, magari per sette mesi, ovvero il tempo previsto per la riapertura al traffico del ponte della Priula”.

 

 

“Su questo tema ci dovrebbe essere un accordo pressoché totale con la maggioranza, visto che poco più di un mese fa è stato proprio lo stesso Zaia a proporre la gratuità permanente addirittura del tratto da Mogliano in provincia di Treviso a Cadola in quella di Belluno, trovando il favore dei sindaci e delle varie istituzioni locali e associazioni di categoria. Lo scoglio sarebbe rappresentato dai costi della liberalizzazione, fino a 200 milioni annui, cifra assai più ridotta con la nostra proposta, che riguarda un tratto di 28 chilometri. Ci auguriamo perciò che venga presa in seria considerazione e portata avanti dalla Giunta, in modo da risolvere l’emergenza di questi giorni e, nel lungo termine, una buona fetta dei problemi di traffico che attanagliano la Marca trevigiana”.

 

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