Nella terza giornata di gare della tappa di Coppa del Mondo Paralimpica in Francia arriva il secondo trionfo di Bebe Vio Grandis, che conquista l’oro nel fioretto femminile categoria B. La campionessa veneta delle Fiamme Oro concede il bis dopo la vittoria nella prova di Pisa, dov’era tornata alle gare dopo le Paralimpiadi di Tokyo 2020. Medaglia di bronzo per Emanuele Lambertini nella spada maschile A e Ionela Andreea Mogos nel fioretto femminile A.
NIMES – È sempre e solo Bebe Vio. Anche in Francia. La sua prova è iniziata nel tabellone degli ottavi di finale, in cui ha avuto la meglio con il punteggio di 15-2 su Nga Ting Tong, portacolori di Hong Kong. Nei quarti di finale Bebe ha superato con lo stesso finale la brasiliana Monica Santos in un match senza storia. Nella semifinale la classe ’97 si è imposta sulla cinese Xiao per 15-9.
Un’altra prova di forza, prima della finalissima che ha visto Bebe comandare fin dall’inizio l’incontro con la thailandese Jana. Un match a senso unico, con l’azzurra che ha allungato il punteggio stoccata dopo stoccata concludendo poi per 15-8 e aggiudicandosi la seconda prova consecutiva del 2023 che vale altri punti fondamentali in chiave Paralimpiadi di Parigi 2024.
“C’è un’intera Regione che, con orgoglio, continua a tifare una campionessa che continua a mietere successi. I miei complimenti a Bebe Vio, che ci ha stupiti nuovamente con una grande prova nel fioretto, cogliendo un oro meritatissimo. Bebe ha affrontato il ritorno alle competizioni con grande passione, dopo lo stop dovuto all’infortunio. Sono certo che la nostra campionessa è pronta a ulteriori, grandi, risultati. Non solo nello sport: nei prossimi giorni affronterà la sessione di laurea, dimostrando che lo sport è fucina di campioni anche al di fuori delle competizioni. Faremo tutti il tifo per lei!”, commenta il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia.
Oggi la quarta e ultima giornata di gare dedicata alle competizioni a squadre. In pedana le prove di fioretto femminile, spada maschile e la prova sperimentale di sciabola open.
credits foto Federscherma
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