Da questa settimana, ogni domenica, vi porteremo tra i pensieri dei giovanissimi studenti dell’Istituto Comprensivo di Casier. Il Memorial Francesca Rago è dedicato alla studentessa di 18 anni travolta nel febbraio del 2014 da un furgone mentre attraversava la strada nelle strisce pedonali. Il concorso ha visto impegnati gli studenti delle classi seconde e terze Antonio Vivaldi dell’Istituto Comprensivo Statale di Casier. Una formula vincente iniziata lo scorso anno e che è proseguita anche per questa seconda edizione: i temi dei ragazzi, infatti, in prima battuta sono stati valutati dagli stessi compagni di classe, che hanno scelto quali inviare alla giuria del premio principale per la valutazione finale. Tutti i temi hanno appassionato i giurati per la proprietà del linguaggio, l’originalità e il coraggio di mettere a nudo la propria anima di questi giovani talenti in erba.

Sul muro della mia camera si trova una scritta molto importante per me: “Nei tuoi sogni mira la Luna, mal che vada avrai camminato tra le stelle”.
Me l’hanno scritta mamma e papà quando ero piccola e penso che mi rappresenti almeno un pochino. Credo che nei miei sogni devo mirare l’obiettivo, in questo caso la Luna, ma se non ci riesco farò qualcos’altro, e mal che vada avrò camminato tra le stelle.
Da piccola sognavo di raggiungere la Luna per vedere se fosse fatta davvero di formaggio come nei cartoni animati, oppure per vedere se fosse abitata dagli alieni.
Ma la mia Luna più grande è diventare un medico o un’infermiera per salvare i bambini malati, proprio come i dottori hanno fatto con me.
A un anno e mezzo mi hanno diagnosticato la leucemia, dopo essere guarita purtroppo mi è tornata due anni dopo e il secondo anno è stato più difficile perché è durato di più e ho avuto più ostacoli da superare. Mi ricordo tantissime scene dell’ultima malattia, in particolare l’entrata in sala operatoria per fare il trapianto di midollo, avevo tantissima paura perché non sapevo cosa mi aspettasse, dovevo stare lì pochi giorni, invece ho passato mesi in quella stanza senza vedere nessuno. Dopo il trapianto il mio sistema immunitario era molto debole e non potevo ricevere nessuna visita, non potevo nemmeno tenere tanti peluche perché portano polvere.
Uscita da questo momento, i miei nonni e mia zia mi hanno fatto una grandissima festa a sorpresa perché finalmente ero stata dimessa. Hanno invitato tutti i miei amici, anche quelli conosciuti in ospedale, anche gli amici di mamma e papà. C’era il mago che faceva gli spettacoli, un gonfiabile gigante ecc… Di sera abbiamo fatto volare una lanterna rossa a forma di cuore. In questa festa c’era la canzone “Dance Queen” e se la ascolto adesso scoppio in lacrime perché penso a quanto mi voglia bene la mia famiglia.
Nel 2017 ero a casa con mia zia perché mia mamma aveva un colloquio a scuola, all’improvviso inizio a vomitare a getto come i bambini piccoli. Mia zia chiama subito la mamma che arriva a casa di corsa e mi vede fissare un punto mentre pronuncio frasi senza senso. Ci precipitiamo in ospedale a Padova, lì il neurochirurgo decide di operarmi d’urgenza perché avevo una grande emorragia in testa. Arrivati in sala operatoria, dove c’era il dottor Fagin, mi hanno addormentata. Concluso l’intervento, sono stata portata fuori dalla sala operatoria e ricordo bene la scena in cui ho visto la mamma, il papà e Marco Brollo, il papà del mio amico Lorenzo, seduti vicini. Marco mi ha stretto la mano e dato un bacio in fronte. Arrivata in stanza ho trovato i nonni e la zia che sono subito corsi da me per vedere come stavo.
Gli anni successivi sono passati tra i soliti controlli, esami del sangue, risonanze magnetiche, elettroencefalogrammi, polisonnografie …
A gennaio 2022 ho avuto un sanguinamento e sono stata di nuovo ricoverata. Ho trascorso cinque giorni in ospedale con forte emicrania da non dormire la notte. Ho fatto tanti prelievi e visite, poi ho corrotto il dottore con una lettera in modo da poter tornare a casa e rivedere papà. Dopo ho continuato a fare visite e anche ora ne faccio parecchie, ma se succedesse qualcos’altro in futuro sono qui pronta a lottare contro tutto e tutti.
Infine penso che aiutare i bambini malati sia il mio più grande sogno, la mia Luna.
Asia
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