La giornalista Maria Giovanna Maglie si è spenta dopo alcuni mesi di malattia. Aveva 70 anni ed era nata a Venezia.
Si era trasferita a Roma nei primi anni sessanta e si era laureata in filosofia all’Università “La Sapienza” di Roma. Ha lavorato dal 1979 al 1987 per l’Unità come inviata in America Latina occupandosi di politica internazionale. Lasciata l’Unità per divergenze ideologiche con il Partito Comunista Italiano, nel 1989 è stata assunta alla Rai, a quanto pare, per l’interessamento del presidente del Partito Socialista Italiano Bettino Craxi.
Nel 1990, allo scoppio della prima guerra del Golfo, è stata inviata in Medio Oriente per il TG2. Divenne poi corrispondente da New York fino al 1993.
Successivamente ha collaborato con il Giornale, Il Foglio, la Rai, Radio Radicale e Radio 24. Ha scritto alcuni libri come la biografia di Oriana Fallaci, e alcuni saggi su argomenti di politica internazionale. Recentemente ha pubblicato un libro sulla scomparsa di Emanuela Orlandi.
Si era sentita male durante una trasmissione televisiva alcuni mesi fa. La malattia e l’intervento d’urgenza li aveva raccontati dal letto d’ospedale.
«Ero in tv, la notte della maratona elettorale, ospite a Quarta Repubblica. A un certo punto mi si è come spenta la luce». Maria Giovanna Maglie aveva raccontato il momento più difficile della sua vita.
Il problema al cuore e poi l’intervento d’urgenza all’European hospital di Roma che le ha salvato la vita. Sembrava tutto risolto, poi sono arrivate le complicazioni: «Una dopo l’altra, una maledizione» aveva detto la Maglie.
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