Il Comune di Chioggia prepara un’altra tranche di sostegni alle famiglie in difficoltà del territorio, le stesse che hanno già beneficiato di una prima parte di aiuti a inizio 2022.
Da domani, 21 settembre, saranno in distribuzione altri buoni alimentari per un totale di 106.200 euro: un aiuto importante per i 786 nuclei familiari che hanno presentato domanda entro il 18 febbraio scorso.
Famiglie con le caratteristiche previste dall’avviso del 14 gennaio 2022 con il quale il Comune traduceva in pratica i fondi del Decreto Ristori Ter dello scorso novembre, che ha messo a disposizione dell’ente fondi per 336.121,61 euro da destinare a chi si trova in difficoltà dovuta alle conseguenze dell’emergenza sanitaria Covid-19.
“Siamo soddisfatti anche di questo intervento come dei precedenti che portano a 458.400 euro i fondi impiegati nel 2022 a sostegno delle nostre famiglie più fragili – ha sottolineato Sandro Marangon, Assessore alle Politiche sociali del comune – intervento che potrebbe essere l’ultimo del fondo Covid. Ringrazio la Caritas e l’Associazione Anna Dupuis e i loro volontari per il prezioso lavoro, a testimonianza di quanto il nostro territorio sia generoso, così come un grazie sentito va alle due catene commerciali che hanno sostenuto l’iniziativa. Solo con l’aiuto di tutti possiamo ricostruirci dopo le difficoltà”.
Le modalità di consegna dei buoni sono le stesse, saranno quindi la Caritas e l’Associazione Anna Dupuis ad occuparsi della distribuzione a domicilio, mentre sono due le catene commerciali che hanno aderito all’iniziativa: i due punti vendita IN’S MERCATO SPA di Chioggia e Sottomarina e i due punti vendita COOP ALLEANZA 3.0 di Chioggia e Brondolo (c/o parco commerciale Clodì).
I beneficiari dei buoni potranno spenderli solo nel supermercato espressamente indicato e si potranno acquistare esclusivamente generi alimentari o prodotti di prima necessità, esclusi quindi alcolici (vino, birra, superalcolici…) e i generi non indispensabili.
Il buono prevede 50 euro per ogni membro del nucleo familiare fino ad un massimo di 250 euro a famiglia. La distribuzione si concluderà sicuramente entro la fine di ottobre. Prima di allora, fanno sapere le associazioni, è inutile allarmarsi se non si viene contattati.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
