VENEZIA – È arrivata l’estate: dalle primarie in su i ragazzi hanno terminato le scuole e oggi è l’ultimo giorno anche per le materne. Perciò centri estivi, summer camp, grest iniziano a scaldare i motori ed è già boom di iscrizioni….
Se qualcuno pensa che si tratti di una scelta di poche famiglie si sbaglia, perché parliamo di decine e decine di spazi che aprono le porte da qui a settembre, ma soprattutto di centinaia e centinaia di ragazzi che li frequenteranno. In particolare già oggi moltissimi servizi sono in overbooking.
“Tre anni fa abbiamo pensato come Comune di Venezia di facilitare le famiglie nella ricerca dell’offerta più vicina alle proprie esigenze o semplicemente più comoda, perché al di là del passaparola spesso non si ha contezza dell’elevato numero di proposte – spiega l’Assessore alle Politiche Educative, Laura Besio. -Abbiamo perciò pensato e costruito una MAPPA INTERATTIVA che raccoglie le varie proposte, (ovviamente di chi ha deciso di partecipare alla nostra ricognizione). È di facilissima consultazione: si trova cliccando sulla homepage del Comune, al bottone centri estivi 2023.
Per attivare la ricerca ci sono due opzioni: puoi posizionare direttamente il cursore sull’area territoriale di preferenza (evidenziata da un simbolo grafico che rappresenta la realtà che promuove il centro estivo). In alternativa, puoi selezionare il criterio e la municipalità di interesse. Una volta individuato il centro estivo che interessa, si avrà accesso a tutte le informazioni utili, come i contatti di riferimento, le attività proposte, la capacità di accoglienza in termini di numero di bambini o gli orari disponibili. Sarà possibile anche verificare se il centro estivo è accessibile alle persone disabili.
A oggi sono oltre una sessantina le realtà presente sulla mappa ma l’aggiornamento è continuo e l’elenco non è esaustivo.
“Quello che noto è che mai come quest’anno l’offerta messa a disposizione è ricchissima e competitiva – aggiunge Besio – si va da musica, yoga, sport di ogni genere dal calcio al tennis al ping pong, vela… c’è chi il venerdì propone la pizza, chi propone le uscite in settimana, laboratori linguistici, danza e balli di gruppo, chi punta ad agevolare le famiglie dando elasticità nella scelta delle giornate ed orari di frequenza… Di bello ho riscontrato sempre più spesso il darsi una mano e fare rete tra stesse associazioni del territorio. Grazie a tutti coloro che li promuovono perché al di là della sua natura, parrocchiale, privata o associativa, il centro estivo resta sempre un’ottima opportunità di socializzazione e di svago, luogo di nuove amicizie, occasione di confronto, oltre che valido supporto per le famiglie”.
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