“Fratelli e sorelle, oggi è una festa bellissima per tutta l’Italia, per tutta la Chiesa, per tutto il mondo!”. Ha detto Papa Leone XIV questa mattina prima di cominciare la solenne celebrazione della Canonizzazione di Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis. “Volevo salutare soprattutto tanti giovani, ragazzi, che sono venuti per questa santa Messa! Veramente una benedizione del Signore: trovarci insieme con tutti voi che siete venuti da diversi Paesi. È veramente un dono di fede che vogliamo condividere”, ha proseguito il Papa rivolgendo il suo saluto ai familiari di Pier Giorgio e Carlo, alle Delegazioni ufficiali, ai tanti Vescovi e sacerdoti che sono venuti. “Un applauso per tutti loro, grazie anche a voi per essere qui! Religiosi e religiose, l’Azione Cattolica!”. Due Santi che hanno “vissuto l’amore per Gesù, soprattutto nell’Eucaristia, ma anche nei poveri, nei fratelli e nelle sorelle. Anche tutti voi, tutti noi, siamo chiamati ad essere santi”. Oggi guardiamo a San Pier Giorgio Frassati e a San Carlo Acutis: un giovane dell’inizio del Novecento e un adolescente dei nostri giorni, tutti e due innamorati di Gesù e pronti a donare tutto per Lui.
Un Santo impegnato nella società. “Pier Giorgio ha incontrato il Signore attraverso la scuola e i gruppi ecclesiali – l’Azione Cattolica, le Conferenze di San Vincenzo, la FUCI, il Terz’Ordine domenicano – e lo ha testimoniato con la sua gioia di vivere e di essere cristiano nella preghiera, nell’amicizia, nella carità. Al punto che, a forza di vederlo girare per le strade di Torino con carretti pieni di aiuti per i poveri, gli amici lo avevano ribattezzato “Frassati Impresa Trasporti”! Anche oggi, la vita di Pier Giorgio rappresenta una luce per la spiritualità laicale. Per lui la fede non è stata una devozione privata: spinto dalla forza del Vangelo e dall’appartenenza alle associazioni ecclesiali, si è impegnato generosamente nella società, ha dato il suo contributo alla vita politica, si è speso con ardore al servizio dei poveri”. Ha detto il Papa ricordando la figura di Frassati.
Un Santo nel mondo digitale. “Carlo, da parte sua, ha incontrato Gesù in famiglia, grazie ai suoi genitori, Andrea e Antonia – presenti qui oggi con i due fratelli, Francesca e Michele – e poi a scuola, anche lui, e soprattutto nei Sacramenti, celebrati nella comunità parrocchiale. È cresciuto, così, integrando naturalmente nelle sue giornate di bambino e di ragazzo preghiera, sport, studio e carità”. Un talento particolare ha caratterizzato la vita di Carlo Acutis, quello della comunicazione. Definito più volte dai media come “il Santo di internet”, papa Francesco ne aveva parlato e lo aveva ricordato in maniera più profonda come “modello di santità dell’era digitale”. La passione del giovane Carlo per la comunicazione digitale rappresentava uno strumento per diffondere il Vangelo e per far conoscere la bellezza della Parola di Dio a tutto il mondo.
La carità come stile di vita. “Tutti e due avevano una grande devozione per i Santi e per la Vergine Maria, e praticavano generosamente la carità. Pier Giorgio diceva: «Intorno ai poveri e agli ammalati io vedo una luce che noi non abbiamo». Chiamava la carità “il fondamento della nostra religione” e, come Carlo, la esercitava soprattutto attraverso piccoli gesti concreti, spesso nascosti, vivendo quella che Papa Francesco ha chiamato «la santità “della porta accanto”» (Esort. ap. Gaudete et exsultate, 7)”. Come ha ricordato questa mattina Papa Leone durante la celebrazione “entrambi, Pier Giorgio e Carlo, hanno coltivato l’amore per Dio e per i fratelli attraverso mezzi semplici, alla portata di tutti: la santa Messa quotidiana, la preghiera, specialmente l’Adorazione eucaristica”. I santi Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis sono un invito rivolto a tutti noi, soprattutto ai giovani, a non “sciupare la vita, ma a orientarla verso l’alto e a farne un capolavoro”.
Il ringraziamento ai fedeli in piazza San Pietro. Alla conclusione della celebrazione durante l’Angelus Papa Leone ha rivolto un caloroso ed affettuoso saluto di ringraziamento agli oltre 80mila fedeli che sono arrivati in piazza San Pietro per festeggiare i due nuovi Santi. Leone XIV ha anche fatto il giro in papamobile tra i vari settori della piazza, abbracciata dal colonnato del Bernini, per salutare tutti i partecipanti alla celebrazione arrivati fin dalle primissime ore della mattina riempendo lentamente piazza San Pietro, via della Conciliazione fino a piazza Pia, poco prima di Castel Sant’Angelo.
Nuovo appello per la pace. Infine, il Pontefice ha affidato all’intercessione dei Santi e della Vergine Maria “la nostra incessante preghiera per la pace, specialmente in Terra Santa e in Ucraina, e in ogni altra terra insanguinata dalla guerra” ed ha ripetuto ai governanti “ascoltate la voce della coscienza! Le apparenti vittorie ottenute con le armi, seminando morte e distruzione, sono in realtà delle sconfitte e non portano mai pace e sicurezza! Dio non vuole la guerra, vuole la pace, e sostiene chi si impegna a uscire dalla spirale dell’odio e a percorrere la via del dialogo”.



La foto principale e due foto della gallery (le prime due da sinistra) sono state scattate in piazza San Pietro d’alcuni partecipanti alla celebrazione di canonizzazione di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati. La terza foto è stata scattata nella parrocchia dedicata a Santa Maria Goretti (Frosinone) nella quale è esposta la reliquia di San Carlo Acutis.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
