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Capodanno a Treviso, in migliaia per 90 Wonderland

2 minuti di lettura

Sembrava di vivere in un enorme parco divertimenti uscito dalla fantasia e dalle emozioni degli anni Novanta. Dalle casse la musica di quel decennio storico, tra hit da cantare a squarciagola e ballate nostalgiche. Sul palco, un evento totalizzante da ammirare (e cantare), il “90 Wonderland”.

Cenone sold out da giorni, migliaia di giovani sono arrivati nel corso della serata e molto partecipata anche la colazione del mattino. Dalle 5 in poi, infatti, l’area del party è stata allestita per la colazione che è stata offerta non solo ai partecipanti all’evento, ma anche a tutti coloro che hanno trascorso la serata altrove e sono arrivati in zona a quell’ora per concludere il Capodanno in compagnia. Cappuccini, caffè, brioches gratuite per tutti, grazie agli sponsor dell’evento: Goppion Caffè, Forno d’Asolo e Lattebusche.

Il capodanno anni Novanta più grande d’Italia si è festeggiato a Treviso, nell’area Open Dream, ossia l’architettura industriale dell’ex Pagnossin, riconvertita a sede per grandi eventi. E anche questo è a suo modo un fatto storico: è la prima volta che il mondo del clubbing e dei grandi live entra in questi spazi con un format pensato per adulti e famiglie (chi ha vissuto gli anni Novanta ormai ha più di trent’anni). Ma anche per i giovani: dopo il cenone, si sono aperte le porte per un party che è proseguito fino all’alba. Partner della serata è Radio Piter Pan, che ha portato sul palco i propri vocalist.

Per l’occasione, gli organizzatori (Futura Eventi l’impianto artistico della serata, il TV Burger di Treviso e il Ca’ De Luna di Montebelluna la parte enogastronomica) hanno riorganizzato gli spazi come si trattasse di un festival musicale. All’ingresso, considerato che il Covid è sempre un rischio presente, sarà installato il “People Tunnel” realizzato da Spray For Life.

Ma per far divertire tutti hanno trovato spazio altre aree. Per gli adulti più nostalgici,la possibilità di giocare nell’area ribattezzata “Play Game”, dove un enorme tirassegno doveva essere colpito con un pallone calciato come fosse un rigore. Per i più piccoli, ecco la zona con baby sitter a disposizione dei genitori, dove i pargoli si sono dilettati in serenità. 

“Il nostro obiettivo è quello di ridare vita all’area Ex Pagnossin e crediamo che i grandi eventi live siano il modo migliore per farlo”, spiega il portavoce degli organizzatori, Andrea Vidotti. “Per questo abbiamo deciso di organizzare il Capodanno anni Novanta più grande d’Italia, unendo grande musica a un cenone di altissimo livello enogastronomico. Lo spazio di Open Dream si adatta perfettamente ad eventi come questo, sarà un Capodanno eccezionale e speriamo che possa essere l’inizio di una lunga serie di eventi negli spazi dell’ex Pagnossin. Per questo abbiamo deciso di dare fin da subito una valenza sociale ed etica all’evento: parte del ricavato andrà in beneficenza all’associazione Sogni Onlus. Abbiamo pensato anche all’ambiente, scegliendo di utilizzare solo stoviglie riciclabili”.

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