Nicolò Martinenghi è il nuovo campione del mondo dei 100 rana. Il 22enne varesino, bronzo olimpico individuale e nella staffetta mista, parte in corsia 4 grazie al 58″46 (frazioni 27″69 e 30″77) delle semifinali e chiude col record italiano di 58″26 (frazioni 27″39 e 30″87).
L’azzurro migliora di due centesimi il record italiano di 58″28 che gli è valso il bronzo olimpico e si piazza davantiall’olandese Arno Kamminga, vicecampione olimpico ed europeo, autore di 58″62 (27″45 e 31″17) e allo statunitense Nic Fink che tocca in 58″65 (27″14 e 31″51).
“Sono molto contento anche se mi aspettavo qualcosa in meno a livello cronometrico – commenta Martinenghi ai microfoni del CONI – È un’emozione allucinante. È una gara calcolata esattamente. Sapevo che eravamo in tre allo stesso livello e la testa, la concentrazione, la determinazione sono state risolutive per il successo. Era la mia prima finale individuale mondiale, sono riuscito a mettere la mano davanti ed è esaltante. Sono molto contento di aver messo in pratica tutto quello che ho imparato in questi anni“.
Cresciuto nel Nuoto Club Brebbia seguito dal tecnico Marco Pedoja, prima di passare al Circolo Canottieri Aniene, Nicolò Martinenghi sta effettuando un percorso caratterizzato da una crescita graduale e costante: ora è una certezza.
Con il titolo di campione del mondo nei 100 rana, il nuotatore azzurro aggiunge al suo palmares individuale la medaglia d’oro, da metere insieme al bronzo europeo nei 50 rana conquistato sempre a Budapest nella primavera 2021 e alle medaglie in vasca corta: l’oro nei 100 rana e il bronzo nei 50 agli europei di Kazan del novembre scorso e agli argenti nei 50 e 100 rana ai mondiali di Abu Dhabi di dicembre.
Per l’Italia del nuoto si tratta dell’undicesimo azzurro sul gradino più alto del podio iridato (7 uomini e 4 donne), nonché del 19esimo oro mondiale della storia dopo quelli vinti da Novella Calligaris (negli 800 sl a Belgrado 1973), Giorgio Lamberti (nei 200 stile libero a Perth 1991), Massimiliano Rosolino (nei 200 misti a Fukuoka 2001), Alessio Boggiatto (nei 400 misti a Fukuoka 2001), Filippo Magnini (nei 100 sl a Montreal 2005 e Melbourne 2007), Federica Pellegrini (nei 200 stile libero a Roma 2009, Shanghai 2011, Budapest 2017 e Gwangju 2019 e nei 400 stile libero a Roma 2009 e Shanghai 2011), Alessia Filippi (nei 1500 a Roma 2009), Gregorio Paltrinieri (nei 1500 a Kazan 2015 e a Budapest 2017 e negli 800 a Gwangju 2019), Gabriele Detti (negli 800 a Budapest 2017) e Simona Quadarella (nei 1500 a Gwangju 2019).
credits foto CONI. Foto di Andrea Staccioli/DBM
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