Federica Brignone torna in gara dopo 292 giorni dal terribile infortunio e si prende un incredibile sesto posto
KRONPLATZ (BZ) – 292 lunghissimi giorni. Tra dolore, paura, voglia di guarire al più presto e quel sogno dell’Olimpiade in casa rincorso giorno dopo giorno. Oggi Federica Brignone si è buttata alle spalle quel terribile infortunio ed è tornata a gareggiare nel gigante di Coppa del Mondo di Kronplatz.
Non era facile, per quanto già da un mesetto avesse rimesso gli sci ai piedi e ripreso confidenza con la neve. Ma la gara è tutta un’altra cosa. Ma la Tigre di La Salle non è una che si lascia prendere dall’emozione. Nella prima manche è settima a 1″18 della svedese Sara Hector, nonostante la pista Erta di San Vigilio di Marebbe sia molto impegnativa e chieda molto dal punto di fisico.
La valdostana commenta il risultato della mattinata così:
“È stata difficile. Ammetto che sul cancelletto qualche dubbio mi è venuto. La manche girava molto e temevo di non andare abbastanza profonda. Sono partita rigida, poi dopo il primo intermedio mi sono sciolta un po’ e da lì è andata meglio.
Mi sono sentita bene, è stato un ottimo test. Sono felicissima, ma ora voglio ritrovare le mie sensazioni, il mio sciare. Ho rotto il ghiaccio, ora spero di riuscire a farlo un po’ di più nella seconda manche”.
Ma il bello doveva ancora venire. La seconda parte di gara è uno spettacolo, con l’Azzurra ancora un po’ legata, ma la leggerezza con cui scende e affronta una per una tutte le porte è da brividi. Per qualche minuto è prima, poi le altre avanzano e a lei resta un incredibile sesto posto a 1″23 dall’austriaca Julia Scheib che chiude in 2’19″85. Qualcosa di inimmaginabile solo fino a qualche giorno fa.
Gli occhi lucidi e i brividi rimangono. A fine gara Brignone commenta:
“Tagliare il traguardo e vedere verde con le emozioni e la tensione che ho vissuto oggi è stato speciale. Davvero, non ci ho mai pensato al risultato odierno, ero già contenta di essere qua. Poi valuteremo ulteriormente, ma al momento il programma è di andare ad allenarmi a Cortina per la velocità e capire a che punto sono lì. Ho potuto allenarmi poco e senza continuità, quindi faccio alcune porte bene, poi magari freno un po’. Lascio San Vigilio felice, la fiducia si costruirà con calma”.
Manca sempre meno ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Ma la Tigre è tornata.

Ordine d’arrivo Gs femminile Cdm di Kronplatz (Bolzano)
Photo Credits: Fisi.org
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