A Vallà la street art internazionale racconta il rapporto tra natura e cambiamenti climatici
VALLÀ (TV) – Nel borgo trevigiano trasformato in museo a cielo aperto, arriva un nuovo protagonista della scena artistica internazionale: Dulk. L’artista spagnolo, noto per i suoi mondi popolati da creature ibride sospese tra realtà e immaginazione, ha appena concluso il murale Dove vagano le bestie selvagge, dedicato alla biodiversità e alla migrazione delle specie, simbolo della resistenza della natura di fronte ai cambiamenti climatici.
Con la sua opera, Dulk ha portato a Vallà una carovana di animali fantastici guidati da una volpe: una rana con il corpo da dinosauro, un gufo saggio, una chiocciola che diventa airone. Figure ibride che rappresentano il tentativo della natura di reinventarsi per sopravvivere, in una processione visionaria che invita a immaginare nuovi modi di coesistenza.
Il progetto The Wallà, nato nel 2021 grazie al collettivo Bocaverta, continua così a trasformare il piccolo centro veneto in un laboratorio di rigenerazione urbana partecipata. «Con l’arrivo di Dulk il progetto compie un salto di qualità – spiega Mauro Berti, portavoce del collettivo – la sua opera affronta il tema della migrazione e della trasformazione con una sensibilità universale, mescolando sogno e urgenza ecologica. The Wallà non è più soltanto un luogo fisico, ma un ecosistema narrativo accessibile anche online».
Il riferimento è al nuovo virtual tour interattivo disponibile su www.thewalla.it/vt, che consente di esplorare da remoto le 23 opere già realizzate: oltre mille metri quadrati di pareti ridisegnate da street artist provenienti da tutto il mondo.
Quella del 2025 è un’estate speciale per Vallà. Dopo l’opera di Alicè, realizzata a inizio stagione in dialogo con i bambini della scuola dell’infanzia, ora è il turno di Dulk. Dopo Ferragosto arriveranno i celebri PichiAvo, duo valenciano che fonde graffiti e arte classica in un linguaggio unico, prima del gran finale con il Wonderwallà Festival dal 29 al 31 agosto.
Il festival, che nel 2024 ha richiamato migliaia di persone e dato vita a un murale collettivo ispirato al Piccolo Principe, tornerà con tre giorni di laboratori, performance, concerti e nuove creazioni artistiche.
Oltre al valore artistico, The Wallà sta diventando un volano per il territorio. «Il progetto ha saputo conquistare l’attenzione internazionale – aggiunge Matteo Guidolin del collettivo Bocaverta – generando un indotto crescente e trasformando i cittadini in protagonisti di una rinascita culturale che cambia il volto del borgo».
Un museo a cielo aperto, quindi, ma anche un punto di incontro tra immaginazione e realtà, dove la street art diventa strumento di rigenerazione, identità condivisa e turismo culturale.
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