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Bilancio: la giunta approva il consuntivo 2019

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“Nonostante le grandi ripercussioni dell’emergenza Coronavirus, che negli ultimi mesi non hanno fatto mancare difficoltà per tutto il sistema anche in ambito amministrativo, inviamo in Consiglio il Rendiconto generale 2019 con un oltre un mese di anticipo sul termine fissato dal rinvio del Governo per le Regioni. Ha un valore complessivo di 16.554.715.428,45 euro con entrate e spese in pareggio, per un valore patrimoniale di Euro 9.938.843.594,47, comprensivo degli asset mobiliari e immobiliari, dei crediti e delle disponibilità liquide e con un utile d’esercizio pari a euro 96.743.093,08”.

Questa è stata la dichiarazione del vicepresidente della Regione Veneto Gianluca Forcolin, assessore al Bilancio, dopo l’approvazione del Bilancio consuntivo 2019 avvenuta nella giornata di oggi da parte della Giunta regionale. Il documento sarà trasmesso alla Prima Commissione consiliare prima di affrontare il voto definitivo del Consiglio regionale.

Il buon funzionamento degli uffici

 

“Quest’anno è la prima volta che il rendiconto è stato redatto integralmente in forma digitale. Non si tratta di un dettaglio banale se si pensa che è la conferma che i nostri uffici riescono ad avere risultati di eccellenza anche utilizzando lo smart working con il Coronavirus che morde fuori della porta. E si tratta, come è comprensibile, di un lavoro estremamente articolato e complesso, paragonabile a quello svolto in una multinazionale, composto dal oltre 10.000 pagine di dati, allegati e relazioni. Ritengo che un particolare plauso vada indirizzato a tutti gli operatori e professionisti coinvolti”.

Una conferma sulla buona salute dei conti

 

Sempre Francolin rassicura sul buono stato dei conti regionali:

“I conti della Regione Vento confermano ancora una volta la loro buona salute pur misurandosi in un contesto contrassegnato dalla grande rigidità delle regole di finanza pubblica. Un dato in particolare, fa risaltare il rigore: il 2019 si è chiuso con il fondo cassa di ben 1.349.737.153,51 e contemporaneamente i tempi di pagamento figurano di circa 13 giorni rispetto ai 30 imposti dalla legge; sono più rapidi di ben 7 giorni rispetto all’anno precedente. Un simile valore del fondo cassa, inoltre, ci ha permesso di non dover ricorrere a finanziamenti bancari per gli investimenti già autorizzati prima del 2015. Questo significa la riduzione del debito autorizzato e non contratto di circa 225 milioni di euro”.

Infine il vicepresidente della regione conclude la sua analisi:

“Degno di nota è anche l’equilibrio tra le sostanze prelevate e quelle impiegate: rispetto al 2018, il positivo di 892.325.939,86 fa registrare un miglioramento di ben 283.676.402,28. Con riferimento alla spesa corrente pro capite, infine, questa risulta pari a 2.418 euro, dei quali 1.952 sono stati riservati all’ambito sanitario. Per quanto riguarda la spesa in conto capitale, infine, la quota pro capite è pari a 156 euro, la maggior parte dei quali (130 euro) destinati al finanziamento di interventi sul territorio”.

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