MestreSlide-mainVenezia

Biglietti Alitalia non utilizzati in Adico boom di richieste di assistenza da parte di viaggiatori mestrini

2 minuti di lettura

Garofolini: “molti non hanno potuto viaggiare per il Covid, ora rischiano un’altra beffa”  Il caso (finora) più emblematico riguarda una famiglia mestrina che ha acquistato ancora due anni fa quattro biglietti di andata e ritorno (700 euro all’uno) per una vacanza fuori dall’Europa. Poi è arrivato il Covid e il viaggio è stato forzatamente rinviato. Ma, a livello di spesa, risulta ancora più rilevante la vicenda della coppia di origine romana che ha investito 5 mila euro in business class per un viaggio in Argentina, dove sta ancora alloggiando in attesa di soluzioni per il ritorno. Però, in questi giorni, sono molte le persone che contattano Adico per segnalare l’impossibilità di ricevere il rimborso dei biglietti Alitalia dopo la cessazione dell’attività da parte della compagnia, datata ancora 14 ottobre 2021. Ed è per questo che Adico sta invitando i possessori di un ticket o di un voucher del vecchio vettore di bandiera, a contattare l’associazione per definire l’iter della richiesta di rimborso, nell’ambito di una vicenda che ha ancora molte questioni procedurali da chiarire.  

“Leggendo sul web sembrerebbe tutto facile – commenta Carlo Garofolini, presidente di Adico -. Un messaggio, una mail o una telefonata e i giochi sono fatti. Purtroppo, però, per i possessori di biglietti dell’ormai ex Alitalia non utilizzati, la richiesta di rimborso appare tutt’altro che agevole, anzi. Non per niente, appena abbiamo segnalato il problema, alcuni giorni fa, invitando le persone coinvolte a contattarci, abbiamo ricevuto molte segnalazioni e richieste di assistenza. Purtroppo quando è stato annunciato l’addio alla compagnia di bandiera già immaginavamo che ci sarebbero stati problemi per i possessori dei biglietti o dei voucher non più utilizzabili. Ma il Ministero aveva assicurato che sarebbe stata una passeggiata recuperare i soldi, avendo anche stanziato 100 milioni di euro proprio per questo motivo. Allo stato attuale, invece, gli ostacoli ci sono e sono tanti”.  

L’ufficio legale dell’associazione procederà con l’iter dei rimborsi, in attesa anche di una definizione più precisa delle modalità per recuperare i soldi investiti. “Ricordiamoci che molte persone, come la famiglia mestrina che ci ha contattato, non ha potuto sfruttare il biglietto acquistato due anni fa a causa del Covid – conclude Garofolini -. Poi, anche la sospensione dell’attività della travagliata compagnia italiana. Una vera e propria beffa che si va ad aggiungere al danno. Queste persone devono essere rimborsate o ricollocate in altri voli, non ci sono altre alternative”.     

Per contattare Adico, dal lunedì al venerdì 041-5349637. E’ possibile inviare le segnalazioni anche a [email protected].  

Articoli correlati
AmbienteFood & LifestyleSaluteSlide-mainSostenibilità

Appello di Slow Food alla Convenzione dell'Onu e al governo italiano per un impegno nella salvaguardia della biodiversità

3 minuti di lettura
La perdita di questa risorsa mette a rischio la sicurezza alimentare per l’intera umanità. In occasione della Giornata mondiale della Biodiversità, Slow…
Slide-mainSportVeneto

A Caorle il Campionato Italiano moto d’acqua 2022

3 minuti di lettura
Dal 27 al 29 maggio, nello specchio d’acqua antistante il Villaggio San Francesco, si svolgerà la “4 Edizione del GP città di…
SaluteSlide-mainSocialeTreviso

50 anni di Anffas Treviso

4 minuti di lettura
Si è celebrato ieri il 50mo anniversario di ANFFAS Treviso, associazione di volontariato impegnata nella tutela delle persone con disabilità intellettive e…

    RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
    ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!