Italian flag
PoliticaSlide-mainSociale

Basta slogan e odi, ci vuole una vera “resurrezione sociale”

2 minuti di lettura

Pubblichiamo con piacere un intervento di Padre Francesco Occhetta apparso sul numero 38/2020 di Famiglia Cristiana, in merito al panorama politico, sociale, economico e umanitario attuale

 

La turbolenza in cui versa il mondo sta disorientando tutto il corpo sociale. Il Paese soffre per la paura della pandemia, l’incertezza alla riapertura delle scuole, l’aumento della disoccupazione, una tassazione eccessiva, la chiusura di tanti – troppi – esercizi commerciali, la crisi della classe media, le incognite sulla tenuta del sistema sanitario, la mancanza di riforme istituzionali, il disagio sociale che sfocia in violenza.

 

Non si riesce a intravvedere nelle scelte politiche una direzione chiara. Certo, sarebbe ingenuo attribuire la responsabilità alla sola classe dirigente. I fattori di incertezza sono complessi e attengono alle condizioni del contesto. Come si ridisegnerà il quadro geopolitico dopo il voto negli Usa, in Francia e in Germania? Quali saranno gli alleati dell’Italia? Riuscirà l’Europa a difendere lo stato sociale e a garantire il rispetto della dignità umana?

 

Con la pandemia qualcosa è cambiato: il colpo d’ala europeo ha fatto prevalere la solidarietà sulle narrative nazionalistiche. Tuttavia, per gestire il Recovery fund – 433 miliardi di sussidi, 67 di garanzie e 250 di prestiti – occorre concretezza di visione, serve ritrovare il coraggio di tornare a progettare insieme tra forze politiche e tra gli Stati dell’Ue. È inutile promettere, serve educare alla sostenibilità ambientale, educativa e sociale. Lo ha di recente ricordato il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. Davanti al populismo e alla cultura dei sussidi c’è un solo antidoto, ed è il riformismo. Qualunque ragione stia ancora impedendo di scegliere il bene di tutti per privilegiare interessi di parte dovrà cedere il passo a una nuova stagione di riforme.

 

Le condizioni per rigenerare una cultura politica sono note e le insegna la storia: la formazione politica, un nuovo accordo di unità nazionale, il ritorno alle competenze della classe politica, la costruzione di una identità europea e – per la Chiesa – luoghi in cui nutrire la politica con la spiritualità. A livello culturale tutto inizia da parole nuove. All’inizio del Novecento, quando la spagnola aveva seminato 50 milioni di morti, Mussolini scelse come strategia quella di trasformare le paure sociali in parole d’odio. Sturzo ha invece voluto convertire le paure in parole di speranza. L’analisi sociale era la stessa, cambiavano le parole per attrarre e gestire il consenso del popolo.

 

Quando le parole non respirano del domani, rimangono schiacciate sulle emergenze. E quelle che si ascoltano, oggi non bastano più. Ma dopo una crisi nasce sempre una “resurrezione sociale” che vive di alleanza, di mediazione, di rappresentanza che poi diventano consuetudini e leggi. Un nuovo processo, che richiederà non l’opinione ma la responsabilità di tutti. Lo ha scritto Hannah Arendt: «È nel vuoto del pensiero che il male è inscritto».

 

 

Fonte: Famiglia Cristiana n.38/2020

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
AmbienteAttualitàCostume&SocietàEconomia&LavoroItaliaSlide-main

Il giorno più lungo dell'anno

1 minuti di lettura
Torna l’ora solare domani, domenica 25 ottobre. Bisogna portare indietro le lancette dell’orologio di un’ora Sarà il giorno più lungo dell’anno, 24…
AttualitàSlide-mainSportTreviso

Dolomiti Bellunesi a Treviso. Oggi al Tenni sarà una sfida aperta

2 minuti di lettura
Un match molto sentito, un derby che ritrova le due squadre dopo il match di Coppa Italia di serie C, dove i…
AttualitàSlide-mainVeneto

Autonomia del Veneto, nove anni dal referendum: la Regione lancia dieci borse di studio per i giovani

3 minuti di lettura
Dal referendum del 2017 all’approvazione delle intese definitive da parte del Consiglio dei ministri: le tappe del percorso dell’autonomia e l’iniziativa di…