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Basilica di San Marco, benedette siano le barriere

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Il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Matteo Salvini, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro hanno partecipato ieri, sabato 19 novembre, alla cerimonia di inaugurazione e benedizione, officiata dal patriarca Francesco Moraglia, delle barriere in vetro installate a protezione della Basilica di San Marco. All’evento hanno presenziato anche il prefetto Vittorio Zappaolorto e il questore Maurizio Masciopinto oltre al Primo procuratore di San Marco Carlo Alberto Tesserin.

Le barriere sono formate da cinquanta moduli alti 120 cm, uniti da 55 pilastrini con sei varchi per l’accesso all’area della Basilica. Si tratta di strutture temporanee, in vista dei lavori per il rialzo dell’insula marciana, che proteggono dalle acque alte intermedie sotto la soglia prevista per l’innalzamento del Mose.

All’inaugurazione è seguita la visita alla centrale di controllo del Mose sull’isola alla bocca di porto di San Nicoló del Lido.

“Ero presente – ha ricordato il ministro Salvini – in quei momenti complicati quando non si poteva attraversare il centro della piazza. Il risultato di oggi testimonia che Venezia e il Veneto sono un modello di coesione a livello nazionale, con un territorio capace di fare squadra, quando c’è bisogno, in maniera trasversale. Venezia è il mondo e la sua tutela è una priorità”.

“Il ringraziamento a nome della comunità – ha detto Brugnaro – va al patriarca Moraglia, al ministro Salvini, al presidente Zaia e alle autorità presenti che testimoniano lo spirito di concordia che c’è per la salvaguardia di Venezia. Ci aspettiamo che da questa giornata parta un messaggio di rilancio della città. Nel 2024 termineranno i fondi di finanziamento della legge speciale, ma la nostra è una città che avrà sempre bisogno di attenzione e tutela. Con il Consiglio comunale abbiamo chiesto all’unanimità che la legge speciale venga rifinanziata per 150 milioni all’anno per i prossimi dieci anni e ci auguriamo di essere ascoltati, perché Venezia è un patrimonio per il mondo intero”.

“Tre anni dopo quella tragedia che è fu l’acqua granda del 2019 sono particolarmente fiero e felice di inaugurare un’opera che indica la volontà di salvaguardare e proteggere la Basilica di San Marco, patrimonio inestimabile e un luogo emblematico di Venezia, che tanto ebbe a soffrire in occasione quella mareggiata eccezionale e devastante”, ha commentato il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia.

“La Regione da subito si é impegnata a far sì che lo splendore della basilica tornasse intatto, ma soprattutto per proteggerla da eventuali, ulteriori eventi eccezionali – ha precisato ancora -. Abbiamo contribuito con oltre un milione e 200 mila euro per far sì che la basilica fosse protetta e già lo scorso 6 novembre abbiamo visto che il sistema funziona. Un impegno mantenuto, di cui vado particolarmente fiero perché preservare l’unicità di Venezia, proteggendola in tutta la sua bellezza e fragilità, è una delle nostre priorità”.

L’acqua alta del 12 novembre 2019 ha invaso per circa 120 cm di altezza il Nartece, il Battistero e la Cappella Zen della Basilica di San Marco e ha allagato completamente la pavimentazione della chiesa e della cripta.

Per dare una veloce esecuzione agli urgenti interventi di salvaguardia del patrimonio artistico rappresentato dal complesso basilicale, con Deliberazione della Giunta n. 1979 del 23 dicembre 2019 (in attuazione di quanto disposto dalla L.R. n. 47 del 19 dicembre 2019), la Regione del Veneto ha assegnato alla Procuratoria della Basilica di San Marco in Venezia, un contributo di 1.000.000 euro, successivamente integrato per ulteriori 200mila euro complessivi.

Gli interventi, finanziati con un contributo regionale, sono stati eseguiti da maestranze della Procuratia e dal Laboratorio di Restauro Ottorino Nonfarmale Srl di San Lazzaro di Savena (BO) che dal 1981 collabora con la stessa istituzione e hanno riguardato: desalinizzazione; consolidamento della pavimentazione, dei rivestimenti marmorei e di altri elementi architettonici della chiesa, della cripta, del Battistero e delle Cappelle Zen e San Isidoro; restauro conservativo degli altari di San Giacomo e San Paolo.

Ha assunto particolare rilevanza il restauro dei mosaici della Tomba Falier, posta nel nartece (uno dei punti più bassi della Basilica), che dopo il loro restauro sono stati alloggiati su una speciale calotta in resina e fibra di carbonio al fine di “isolarli” da eventuali danni futuri.

Il progetto è stato redatto dal professor architetto Mario Piana, Proto della Basilica di San Marco, con la collaborazione di tecnici “interni” e dell’architetto Stefano Cremonesi (Umana Spa), che ha eseguito i rilievi. L’importo complessivo dei lavori rendicontati è risultato complessivamente pari a 1.281.755,12 euro.

I lavori delle lastre trasparenti (barriere in vetro) intorno alla basilica che impediscono all’acqua alta di entrare superata la quota di 110 cm sono stati finanziati dalla Procuratoria per un importo di circa 300mila euro su un progetto dello studio Rinaldo e realizzati anche con proprie maestranze che, dopo alcune sospensioni dei lavori dovuti all’acqua alta e a ritrovamenti storici, in 4 mesi hanno terminato i lavori.

I lavori sono provvisori in attesa di un finanziamento cospicuo che prevede l’innalzamento di tutta l’insula di San Marco per evitare che l’acqua alta, non ancora bloccata dalle opere del Mose, possa allargare la piazza.

Domenica 6 novembre 2022 una modesta punta di acqua alta ha interessato Venezia con una massima alle 9.35 che ha toccato 102 cm alle bocche di porto della Laguna, 95 cm in città. Il Mose non è entrato in funzione, come previsto dal protocollo per misure sotto il metro. A risentire il fenomeno è stata solo Piazza San Marco, che ha il punto più basso a 85 cm sul medio mare, ed è stata allagata per circa 10 cm. La Basilica, invece, è rimasta all’asciutto perché sono state posizionate le barriere in vetro trasparente attorno al perimetro della chiesa, che hanno impedito l’ingresso della marea nel monumento.

All’inaugurazione e benedizione sono intervenuti, inoltre, il vicesindaco Andrea Tomaello e gli assessori comunali Elisabetta Pesce, Francesca Zaccariotto, Sebastiano Costalonga, Massimiliano De Martin e Simone Venturini.

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