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Azione di risarcimento milionaria contro il Comune di Venezia

1 minuti di lettura

 È SOLO LA PUNTA DI UN ICEBERG!

Nei prossimi giorni si discuterà un’azione di risarcimento milionaria contro il Comune di Venezia presso il TAR del Veneto per una somma complessiva di oltre 3 milioni di euro. Le motivazioni, per i ricorrenti, sono ascrivibili alle lungaggini nel concludere un procedimento amministrativo ad oggetto una proposta di variante urbanistica che aveva seguito tutto l’iter previsto concludendo favorevolmente l’istruttoria ma mai adottata e approvata da parte degli Organi di governo.  

 E questo non risulta essere un caso isolato.

 Nel giugno del 2017 è finito il processo di revisione dei Piani di Intervento. Delle quasi 600 proposte pervenute 110 sono state ritenute prioritarie e quindi attuabili con una corsia preferenziale (Accordi art.6 e 7 LR11/2004 – interesse pubblico, piena coerenza con gli obiettivi, presenza progetto, chiarezza dei dati; finanziamento).

Eppure molti di queste proposte, pur avendo espletato il procedimento amministrativo, sono rimaste inevase dagli organi di governo mentre altre hanno avuto il via libera.

La domanda che poniamo al Sindaco Brugnaro e all’Assessore De Martin è molto semplice: perché questa disparità di trattamento? L’urbanistica, ovvero la capacità di disegnare la città futura, non può essere assoggettata alla discrezionalità degli organi di governo. I progetti che hanno seguito correttamente l’iter amministrativo devono potersi attuare. C’è in gioco il futuro di molte aziende, posti di lavoro, e una concreta ripartenza per ampi settori economici della nostra città.
 
Va inoltre rimarcata l’alta adesione (quasi 600 i progetti presentati) all’Avviso pubblico che ha portato all’approvazione dei 110 Piani di intervento prioritari: la redazione di ognuna di queste -oltre allo sviluppo di capacità progettuale fuori dall’ordinario e alla manifestazione di una necessità di intervenire per un superamento dell’inadeguatezza della strumentazione urbanistica vigente- ha comportato costi e impegno non indifferenti per i promotori che non possono essere frustrati soprattutto in questo periodo difficile dal punto di vista economico.

La causa milionaria che si discuterà nei prossimi giorni rischia quindi di essere solo la prima di molte.

Per questo chiediamo all’Amministrazione di fare chiarezza. Depositeremo quindi un’interrogazione (in allegato) per chiedere:

– le motivazioni di tali lungaggini che non sembrano trovare giustificazioni in aspetti tecnico/normativi;

– quanti e quali di questi 110 proposte prioritarie siano state realizzate;

– quante e quali risultino ancora bloccate e per quali motivo

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