Il picco delle stelle cadenti è previsto per il 12 agosto
Chi, per qualche motivo, si è dimenticato di guardare le stelle il 10 agosto, notte di San Lorenzo, ha ancora tempo per farlo.
L’appuntamento con le Perseidi, le stelle cadenti più attese dell’anno, vedrà il picco di questo sciame meteorico non la notte di San Lorenzo, tradizionalmente associata a questo evento, ma qualche giorno dopo, il 12 agosto.
Lo sciame delle Perseidi
Il 10 agosto infatti non sempre è il momento migliore per vedere le stelle cadenti in tutto il loro splendore. I giorni a ridosso della data, sia prima che dopo, spesso sono più ricchi di stelle cadenti. La notte del 10 agosto è associata a un fenomeno astronomico noto come lo «sciame meteorico delle Perseidi», che si verifica ogni anno tra la fine di luglio e l’inizio di agosto.
Quest’anno le Perseidi raggiungeranno il loro massimo splendore il 12 agosto, anche se già da qualche giorno sono visibili con spettacolari “fiammate”. Il 10 agosto è solo una data indicativa intorno a cui si verifica la pioggia di stelle, ad esempio lo scorso anno si sono cominciate a vederle molto prima, da metà luglio con un apice il 13 agosto.
Perché si debbano attendere un paio di giorni dalla data ufficiale è dovuto ad una questione puramente astronomica. La definizione di stella cadente è impropria. Le stelle non cadono e sono caratterizzate da una luce fissa. Quelle che noi vediamo e chiamiamo stelle cadenti sono meteore e in questo periodo la terra passa attraverso lo sciame delle Perseidi.
La cometa Swift-Tuttle
Lo sciame delle Perseidi è generato dalla scia di polveri che la cometa Swift-Tuttle, un astro chiomato periodico, ha lasciato dietro di sé. Il suo ultimo passaggio risale al 1992. La cometa si avvicina alla Terra e grani di polvere, penetrando a gran velocità nell’atmosfera terrestre, bruciano per attrito, lasciando nel cielo la caratteristica scia.
Lo sciame si chiama così perché il radiante, ossia il punto dal quale prospetticamente le meteore sembrano scaturire, si trova in direzione della costellazione di Perseo. Il picco è previsto per il 12 agosto. Molteplici le iniziative in tutta Italia per osservarle.
Quest’anno le condizioni per l’osservazione, come sottolinea anche l’Unione Astrofili Italiani, si annunciano favorevoli. Il disturbo causato dalla luminosità della Lunasarà infatti quasi del tutto assente, e nel momento di massima attività ci si aspetta una frequenza di oltre 100 meteore l’ora.
La festa di San Lorenzo
Il 10 agosto la Chiesa festeggia San Lorenzo, diacono del III secolo dopo Cristo condannato a morire sulla graticola dall’imperatore Valeriano. Nei secoli successivi il martirio è stato legato alle stelle cadenti che, secondo la leggenda popolare, sarebbero le lacrime del santo bruciato vivo. Si narra che, nel momento della sua morte, la forma delle stelle cadenti ricordasse i tizzoni ardenti che hanno portato il santo alla sua tragica fine.
Crediti fotografici: Astronomitaly
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