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Arti, mestieri e suoni al Forte Gazzera

1 minuti di lettura

La giornata di ieri, domenica 2 aprile, ha aperto la stagione primaverile di manifestazioni con sfilate e rappresentazioni tra storia e testimonianze della Serenissima Repubblica di Venezia.

Mestre – Il clima favorevole ha favorito la straordinaria affluenza che ieri ha portato al Forte Gazzera,di via Brendole a Mestre, molti visitatori per  la giornata dedicata alla storia della Serenissima Repubblica,  nei secoli dal 1300 al 1700. Un percorso ludico e didattico tra esposizione di armature, divise militari ma anche oggetti, e non solo, in uso nel mondo veneziano per 500 anni.  Sono stati indossati anche abiti dell’ultimo secolo della repubblica veneziana, il 1700.

“Lo scopo è sempre quello di far conoscere a tutti il Forte Gazzera, la storia dei Forti di terraferma e della Serenissima” spiega Mauro, coordinatore del Comitato Forte Gazzera che ha raccontato la storia della Repubblica di Venezia, fino agli anni dei saccheggi napoleonici. Appassionato di storia e conoscitore delle antiche arti e mestieri, Mauro guida il gruppo di volontari che da anni si dedicano con impegno alla manutenzione e riordino dei grandi spazi, delle varie stanze e gli innumerevoli oggetti e documenti che compongono il patrimonio storico dell’antico Campo Trincerato di Mestre .

Costruito nel 1883 con lo scopo di “dare una mano” a Forte Marghera nella salvaguardia di Venezia, del suo Arsenale e i dei suoi monumenti, il Forte non fu mai utilizzato per scopi bellici perché il suo armamento era, sin dagli inizi, obsoleto. Circondato da un fossato che delimita il perimetro, al Forte si entra ancora attraversando il vecchio ponte levatoio, in legno di larice.

Orazio Can e il suo guerriero con armatura riprodotta

Nel 1920 divenne deposito di  munizioni: per mimetizzarlo, furono piantate diverse specie arboree che hanno favorito lo sviluppo della fauna locale, rendendolo pregevole dal punto di vista ambientale. Dismesso nel 1980, il Forte è stato poi abbandonato e oggetto di vandalismi.

Oggi il Forte è meta di manifestazioni culturali e visite guidate, grazie al lavoro di riqualificazione attuato dal Comitato Forte Gazzera che ha saputo dare una seconda vita al vecchio edificio militare rendendolo testimone di storia e tradizione del territorio.

Numerosi gli interventi teatrali e le spiegazioni storiche tenute dalle varie associazioni di espositori; la Scuola Tamburi Storici di Conegliano ha accompagnato i figuranti e i vari spettacoli rievocativi della giornata di festa al Forte Gazzera.

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