Il settore retail immobiliare in Italia sta vivendo una rinascita, con il 60% dei manager che prevede di investire nuovamente nel prossimo biennio. Questo rinnovato interesse è guidato da una maggiore attenzione verso l’efficienza energetica e le strategie ESG.
MILANO. Secondo l’aggiornamento dell’EY Retail Property Investments Barometer Italy, il settore del Retail Real Estate in Italia sta tornando a interessare gli investitori, con oltre il 60% dei manager che prevede di investire nuovamente nei prossimi due anni, con particolare attenzione ai centri commerciali. Questo sentimento positivo è sostenuto anche dall’attenzione verso le tematiche ESG e l’efficienza energetica, con il 61% degli intervistati che intende investire in soluzioni sostenibili.
Nel 2023, circa il 60% degli istituti di credito intervistati ha erogato finanziamenti per il settore retail, di cui il 75% destinato ai centri commerciali. L’85% di questi fondi è stato indirizzato al rifinanziamento di posizioni creditizie esistenti, dimostrando un forte interesse verso questo asset class.
La ricerca EY coinvolge diverse parti interessate nel settore retail immobiliare, comprese società immobiliari, gestori di fondi, investitori finanziari, e istituti di credito italiani e stranieri operanti nel finanziamento immobiliare commerciale. Gli istituti bancari intervistati dimostrano un crescente interesse per il settore, anche se con un approccio prudente, richiedendo solide garanzie e covenants robusti.
Marco Daviddi, Managing Partner Strategy and Transactions di EY in Italia, commenta: “Il settore del Retail Real Estate mostra una certa stabilità nonostante le sfide del mercato, con i manager che vedono opportunità di investimento nei prossimi due anni. La gestione si focalizzerà su efficienza energetica e ottimizzazione degli spazi commerciali, un segnale di cambiamento verso una gestione più sostenibile e attrattiva.”
Anche Roberto Zoia, presidente del Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali (CNCC), conferma l’impegno del settore nel sostenere l’evoluzione dell’offerta, con un focus sull’esperienza e la riqualificazione degli asset immobiliari, sottolineando l’importanza di una collaborazione stretta tra banche e investitori per facilitare il processo di investimento.
Per garantire nuovi finanziamenti, le banche richiedono un elevato tasso di occupazione (almeno il 90%) per nuove acquisizioni o un tasso di pre-locazione superiore al 50% per operazioni di tipo value-add. Anche il rispetto delle politiche ESG è un aspetto fondamentale, con gli istituti di credito che privilegiano progetti con elevati standard di sostenibilità e certificazioni di qualità come LEED o BREEAM.
Questi segnali di fiducia nel settore Retail Real Estate suggeriscono un ritorno di interesse da parte degli investitori, sebbene con cautela e attenzione alla sostenibilità. La sfida sarà trovare il punto di incontro tra le esigenze degli investitori e quelle degli istituti di credito per creare valore a lungo termine nel settore del retail.
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