Un biopic puro e appassionante questo “Aline” che ci narra la vita della celeberrima cantante Celine Dion partendo dove mamma l’ha fatta, ultima arrivata in una famigliola numerosa che avrebbe fatto invidia ad un trainer di una squadra di calcio. Siamo nel Quebec e la ragazzina si distingue immediatamente per la sua voce piena di grazia e talento.
Dopo un provino con chi si deve è una cavalcata che porta la nostra ad arrivare ad essere una star affermata, nel mezzo della historie ci troviamo Guy il suo produttore che ama in segreto e poi sposerà contro il volere dei genitori e una maternità prima incerta e subito dopo allietata da un primo figlio e dopo con due gemelli. Ma sopratutto tournée come se piovesse e una vita organizzata nei minimi dettagli dove la professione e il business dettano legge, salvata però dalla grande storia d’amore di Aline e Guy fino alla morte di quest’ultimo che segna indelebilmente la vita di Aline, sola e priva di un’esistenza normale, solo ora si rende conto di non essere mai uscita dalla sua residenza dorata a Las Vegas per fare una passeggiata ma tant’è.
Questo è il film, dove la protagonista nonché regista Valerie Lemercier crea il suo piccolo capolavoro fatto di un prodigioso percorso di mimica, acconciature e gesti scenici, come l’iconica mano protesa verso il cielo.
Da vedere.
Aline – La voce dell’amore Regia di Valerie Lemercier con Valerie Lemercier, Sylvain Marcel Victoria Petrosillo, Danielle Fichaud, Antoine Vezina, Roc LaFortune.
Intravisti per voi di Mauro Lama
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