Il progetto vincitore rappresenterà l’Italia alla IX edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa
ROMA– Il Ministero della Cultura ha annunciato l’apertura delle selezioni per il Premio Nazionale del Paesaggio 2026, l’iniziativa che valorizza i migliori progetti italiani dedicati alla tutela, gestione, valorizzazione e rigenerazione del paesaggio.
Il progetto vincitore sarà designato per rappresentare l’Italia alla IX edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, il riconoscimento europeo previsto dalla Convenzione del paesaggio – che quest’anno celebra i suoi 25 anni – e assegnato con cadenza biennale per promuovere buone pratiche a livello internazionale.
Negli anni scorsi i progetti italiani candidati hanno ottenuto menzioni e riconoscimenti di rilievo, consolidando la reputazione del Paese come laboratorio di esperienze innovative nel campo della gestione del territorio e della sostenibilità.
Come partecipare
Le candidature dovranno riguardare progetti, programmi o politiche già avviati da almeno tre anni e con un impatto significativo sul paesaggio italiano. I criteri di valutazione includono esemplarità, sviluppo territoriale sostenibile, partecipazione e sensibilizzazione.
La scadenza per l’invio delle proposte è fissata al 21 novembre 2025. Tutte le informazioni sulla procedura, insieme al modulo di candidatura e alle FAQ, sono disponibili sul sito ufficiale: https://premiopaesaggio.cultura.gov.it/.
Per supportare i candidati è attivo uno sportello informativo via chat e vocale ([email protected]), dalle 15 alle 18 nei giorni feriali e, nella settimana dal 15 al 21 novembre, anche dalle 9 alle 13.
La premiazione
Una Commissione scientifica selezionerà il progetto vincitore, che verrà inoltrato al Consiglio d’Europa entro la fine del 2025. La cerimonia di premiazione nazionale si terrà il 14 marzo 2026, in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio. Durante l’evento saranno assegnati anche riconoscimenti a progetti ritenuti di particolare interesse.
Il Premio Nazionale del Paesaggio si conferma così un appuntamento centrale per promuovere la cultura della sostenibilità e dell’innovazione, rafforzando il legame tra comunità, territori e patrimonio naturale.
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