Nuovo attacco di Cgil, Uil e Csa contro il Comune di Venezia ed Ames sulla gestione dei servizi educativi, questa volta con una denuncia alla Procura della Repubblica su quanto accaduto durante i giorni di acqua granda.
La scelta insensata dell’amministrazione comunale e della direzione di Ames di inviare presso le sedi scolastiche del Centro Storico proprio personale per verificare lo stato delle strutture ha messo a repentaglio la sicurezza delle lavoratrici – dichiarano Daniele Giordano, Cgil – Mario Ragno, Uil e Sergio Berti, Csa.
In alcuni casi, oltre ad aver corso rischi per raggiungere le sedi indicate, le lavoratrici si sono trovate intrappolate a causa del livello dell’acqua all’interno delle scuole che, va ricordato, sono rimaste chiuse per decisione del Prefetto.
Appena constatata la gravità delle condizioni meteo, nella serata del 12 novembre scorso avevamo invitato ed ammonito i referenti datoriali a non inviare in quei plessi scolastici il personale, per la evidente mancanza di sicurezza necessaria sui posti di lavoro con particolare riguardo al rischio elettrico (che ha causato, purtroppo, una vittima tra la popolazione).
Purtroppo la volontà del Comune e di Ames ha dimostrato la loro povertà di buon senso.
Quanto denunciato da Cgil Uil e Csa va ad aggiungersi alla già grave situazione che attraversano da tempo i Servizi Educativi.
Comune ed Ames – attaccano Giordano, Ragno e Berdi – continuano a gestire educatrici ed ausiliarie come fossero pacchi, spostandole continuamente da una struttura ad un’altra con poco preavviso nel migliore dei casi.
Ci vengono segnalati continui accorpamenti di classi a causa di mancanza di personale docente.
Sono aspetti che minano pesantemente la continuità educativa dei bimbi, peggiorando la qualità del servizio.
Siamo davanti ad una gestione fallimentare, – concludono – e non degna dell’attenzione e della cura che dovrebbe avere un settore fondamentale per la Città di Venezia, serve un rapido cambio di rotta per non affossare definitivamente quello che era un fiore all’occhiello.
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