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A Venezia l’anteprima mondiale di “Il suo nome era Amleto” di German Sadchenkov

1 minuti di lettura

Il 26 agosto al Multisala Rossini, in concomitanza con la Mostra del Cinema, arriva la black comedy girata a Buchara: una nuova, inattesa lettura della tragedia shakespeariana

VENEZIA – Martedì 26 agosto alle ore 18:00, nella sala grande del Multisala Rossini di Venezia, in concomitanza con l’82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, sarà presentato in anteprima mondiale “Il suo nome era Amleto” (titolo originale Ego zvali Gamlet), nuovo film del regista russo German Sadchenkov.

La pellicola, prodotta in Uzbekistan dalla BWG Blue White and Green Production di Ruslan Saliev, è interamente girata a Buchara ed è considerata la più importante produzione cinematografica uzbeka degli ultimi anni. Alla proiezione saranno presenti il regista, il produttore, parte del cast e una delegazione ufficiale dell’Uzbekistan. Il film verrà proiettato in versione originale con sottotitoli in italiano.

Sadchenkov firma una black comedy che rilegge il capolavoro di Shakespeare senza alterarne la trama, ma scomponendolo per offrirne significati nuovi. Nel testo, elaborato in oltre cinque anni di scrittura, confluiscono dialoghi platonici e un omaggio finale alla Divina Commedia. Il focus è sul rapporto tra Amleto e Orazio, interpretato per la prima volta al cinema da una donna, l’attrice Tatiana Grigorieva.

La trama
Il protagonista, regista teatrale di successo in declino, fatica a conquistare il pubblico con opere troppo complesse per i tempi odierni. Osteggiato da attori e produttore, precipita in una spirale visionaria in cui amici e colleghi assumono i volti dei personaggi shakespeariani. In trappola come Amleto, si ritrova nel castello di Elsinore per affrontare un’ultima sfida della mente, tra odio, vendetta e il fantasma di una cultura ormai disinteressata.

Cast tecnico: Regia e sceneggiatura – German Sadchenkov; Direttore della fotografia – Vlad Doroshev; Montaggio – Lee Mon; Scenografie – Oleg Upilkov; Musiche – Oleg Vasiliev; Costumi – Elena Chugunova; Produzione – BWG Production. Durata: 135 minuti.

Cast artistico: Mikhail Safronov (Amleto), Nastasya Kerbengen (Ofelia), Tatiana Grigorieva (Orazio), Evgeny Kamenkovich (lo spettro), Anna Bagmet (Gertrude), Bobur Juldashev (Francisco), Nikita Vashakhidze (Bernardo), e altri.

Il regista
Nato nel 1963, German Sadchenkov è regista teatrale e cinematografico, drammaturgo e produttore russo. Formatosi alla scuola di cinema VGIK e al GITIS di Mosca, ha completato gli studi in Italia presso l’Officina Teatrale Opera Line di Bologna. Ha diretto spettacoli per importanti teatri moscoviti e firmato oltre 30 documentari, spesso in coproduzione con l’Italia, tra cui Quando la morte arrivò a Baghdad (2022) e Il rumore delle gocce sul vetro (2019).

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