Con il Rischiatutto di Mike Bongiorno entrò nelle case degli italiani attraverso il suo famoso diniego
Nato a Como nel 1943 si è spento in Bretagna circondato dai suoi cari, la moglie Nicou e le figlie Sofia e Anna, Ludovico Peregrini, per tutti il “Signor No”, notaio del popolarissimo Rischiatutto di Mike Bongiorno. Che in realtà non possedeva una laurea in giurisprudenza bensì in lettere alla Cattolica. Garbato e con quella inflessione d’antan che lo ha sempre contraddistinto, diventa popolarissimo proprio nel quiz di Mike per il suo ruolo di integerrimo notaio, attento e scrupoloso, mai accondiscendente.

Famosissimi i suoi siparietti con Bongiorno che, anche a detta di Lodovico, parteggiava sempre con i concorrenti, ma non solo, intraprese una sorta di regia capace di confezionare fino a centomila domande per venticinque milioni di telespettatori, con la benedizione del campionissimo Massimo Inardi e dell’indimenticabile iconica signora Longari. Tra un no e una erudita spiegazione, con quella elegante autorevolezza che ha avuto il pregio di conquistare tutti, ricoprendo un ruolo nevralgico del quiz.
Il legame indossolubile con Mike, non tolse il desiderio al “notaio“ di incontrare nella scena dello spettacolo personaggi del calibro di Gerry Scotti e di Fabio Fazio, piuttosto che diventare l’autore di brani musicali per Toto Cutugno, Mino Reitano e Mina, con quel tratto distintivo che, partendo dalla sua cultura che mai esibiva e dai suoi immancabili baffi, ha segnato un epopea che non solo ora riemerge intatta e cristallina.
Photo Credit by Leggo.it, Wikipedia
Instacult di Mauro Lama
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