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A Pellestrina la commemorazione dell’affondamento della motonave “Giudecca”

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Il 13 ottobre 1944, dopo aver rinunciato alla corsa delle 10.30 a causa di un allarme per un possibile attacco aereo, la motonave Giudecca dell’Acnil che collegava Chioggia con Venezia, salpò da Chioggia per la successiva corsa delle 12.30.

Il numero di passeggeri quel giorno a bordo rimane incerto: alcune fonti parlano di 200 persone, altre di 400. Secondo la testimonianza di uno dei sopravvissuti, nella motonave erano presenti alcuni militari italiani, tra cui un caporale della contraerea e almeno una dozzina di tedeschi.

Le cronache raccontano che, all’altezza di Pellestrina, poco oltre la fermata di Ca’ Roman, a pochi chilometri dal porto di Chioggia, la nave fu attaccata da aerei alleati. Dopo un primo mitragliamento, fu centrata da almeno tre bombe. La prima colpì la cabina, le altre due la prua e la sala macchine. Le schegge lanciate dall’esplosione arrivarono a danneggiare gli edifici del vicino abitato di Ognissanti. Una quarta bomba colpì una barca che navigava nei pressi del piroscafo, causando altre vittime.

I soccorsi si attivarono appena giunta la notizia e, alle 13.30, da Venezia partirono tre battelli dell’ACNIL e dell’UNPA, i vigili del fuoco ed alcune squadre dei Servizi lagunari del Comando tedesco. I tre battelli rientrarono a Riva degli Schiavoni alle 19, trasportando una cinquantina dei feriti più gravi; di questi, alcuni periranno durante il trasporto.

Le salme recuperate furono 67, non tutte identificate. Il numero complessivo di vittime è incerto, in quanto l’unica lista presente a bordo era quella dei membri dell’equipaggio.

La commemorazione. Ieri mattina, sul sagrato della Chiesa di Pellestrina, è stata celebrata la commemorazione delle vittime.

Alla cerimonia sono intervenuti, in rappresentanza della città il consigliere delegato alle isole Alessandro Scarpa ‘Marta’ e il presidente della Municipalità di Lido Pellestrina Emilio Guberti, insieme ad alcuni consiglieri di Municipalità.

Dopo la Messa, celebrata dal parroco di Pellestrina, Don Renato, sono state deposte due corone d’alloro: una sull’opera in bronzo dello scultore Giuseppe Vio, che ricorda il tragico evento, e l’altra sul cippo posto nella laguna antistante il piazzale in memoria delle 67 vittime.

Alla cerimonia hanno inoltre partecipato autorità civili e religiose, associazioni combattentistiche e di volontariato, la banda musicale e i volontari di protezione civile.

“È sempre emozionante partecipare a questa cerimonia di commemorazione, molto sentita dalla comunità”, ha dichiarato il consigliere Scarpa ‘Marta’. “Una celebrazione che, anche quest’anno, ha visto la partecipazione di numerosi cittadini e associazioni”.

“Commemorare questi tragici eventi – ha sottolineato il presidente Guberti – non è solo motivo per ricordare le vittime, ma soprattutto ha il significato, rivolto ai giovani, di monito contro la guerra, la feroce violenza che comporta e i dolori fisici e umani che ne conseguono”.

In occasione della giornata commemorativa, la Municipalità di Lido Pellestrina ha organizzato inoltre la proiezione di un Docufilm dedicato alle vittime, a cura di Enrico Mengotti e Rossana Molinatti, voce narrante Maria Pia Colonnello.

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