Nella mitologia greca, il cavallo di Troia è stato una stratagemma ideato dai greci per entrare nella città di Troia e conquistarla. Costruito in legno, conteneva al suo interno molti soldati pronti ad uscir fuori e aprire le porte al proprio esercito.
Lasciato come dono sulla spiaggia, il cavallo fu fatto entrare dentro le mura dai suoi stessi cittadini che credettero fosse un dono fatto dai nemici, ormai ritiratisi.
Ebbene oggi, numerosi telefoni smartphone sono stati donati a ignari creduloni che nonostante fosse stato detto, e scritto da tutti, che questo dono fosse una truffa, non hanno creduto a Laocoonte e Cassandra ma ad Agamennone e al traditore Simone.
Questo per fare un’analogia con la mitologia e la storia, tra leggenda e realtà, del passato.
Ora il termine ‘cavallo di Troia’ è usato per definire lo strumento che permette di raggiungere una conquista, una vittoria, con l’inganno.
Attenzione dunque ai regali che arrivano via web, con miracolose donazioni online, perché potrebbero nascondere truffe molto gravi. E il condizionale è solo una speranza remota.
Silvia Moscati
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