Il prossimo 28 settembre a Roma, nell’ambito de “Il Campidoglio incontra il Mediterraneo”, in programma nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, Michele Sangion, imprenditore pordenonese attivo nel settore dell’innovazione e dell’Intelligenza Artificiale, interverrà sul tema “Intelligenza Artificiale ed Economia”
Roma – Albania, Croazia, Egitto, Grecia e Tunisia, cinque Paesi, quattro grandi sfide e una città, Roma, come luogo di incontro tra le due sponde del Mediterraneo.
Lunedì 28 settembre 2026, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, s’incontreranno istituzioni, imprese, mondo accademico e rappresentanze del tessuto produttivo e professionale italiano, per confrontarsi su trasporti e logistica, intelligenza artificiale ed economia, agroalimentare, turismo e cultura.
Un appuntamento che assume particolare rilievo in un periodo nel quale il Mediterraneo torna a essere centrale per gli equilibri economici e strategici dell’Italia: nuove rotte commerciali, infrastrutture, sicurezza delle filiere, innovazione tecnologica, investimenti e mobilità stanno ridefinendo le relazioni tra Europa, Balcani e sponda sud del Mediterraneo.
In questo scenario, Roma può diventare una piattaforma di connessione tra mercati, competenze e opportunità, mettendo in relazione Paesi che hanno con l’Italia rapporti economici, culturali e geografici profondi. Dall’Adriatico dei rapporti con Albania e Croazia, al ruolo strategico dell’Egitto nelle grandi rotte mediterranee e internazionali; dalla storica relazione con la Grecia alle forti connessioni economiche e produttive con la Tunisia.
Il Mediterraneo rappresenta, in questa prospettiva, un’area di particolare interesse. L’incontro romano metterà infatti a confronto esperienze e opportunità nei settori dei trasporti e della logistica, dell’Intelligenza Artificiale, dell’agroalimentare, del turismo e della cultura, con la partecipazione di rappresentanti provenienti da Albania, Croazia, Egitto, Grecia e Tunisia.
L’intervento di Michele Sangion
Michele Sangion, imprenditore pordenonese attivo nel settore dell’innovazione e dell’Intelligenza Artificiale, divulgatore e innovatore nel campo dell’IA, sarà tra i relatori del panel “Intelligenza Artificiale ed Economia” nell’incontro dedicato al dialogo tra istituzioni, sistema diplomatico e mondo delle imprese. Il format è a cura di Alberto Sichel e Prospettiva Impresa, nell’ambito di Diplomatic & Business Dialogues, e vedrà la presenza di rappresentanti italiani e di diversi Paesi dell’area mediterranea.
Ridurre tempi e costi nell’export, analizzare nuovi mercati, semplificare la gestione documentale e doganale, superare le barriere linguistiche e individuare nuove opportunità commerciali. Sono queste alcune delle applicazioni concrete dell’Intelligenza Artificiale che possono aiutare le imprese a rafforzare la propria presenza internazionale e ad avvicinarsi ai mercati dell’area mediterranea.

Il punto di partenza dell’intervento sarà il tessuto produttivo del Friuli Venezia Giulia, caratterizzato da una forte presenza di piccole e medie imprese, per le quali l’accesso a nuovi mercati comporta spesso investimenti, competenze e strutture non sempre facilmente sostenibili.
“L’Intelligenza Artificiale può abbassare alcune delle barriere che ancora oggi rendono complesso per una PMI affrontare un nuovo mercato – spiega Sangion – può supportare l’analisi dei dati e della domanda, facilitare la ricerca di partner e opportunità commerciali, velocizzare la gestione documentale, aiutare nelle traduzioni e nell’interpretazione delle informazioni e automatizzare una parte dei processi legati all’import-export”.
“L’obiettivo è trasformare l’AI da tecnologia percepita come complessa a strumento operativo per la competitività delle imprese, soprattutto di quelle che non dispongono delle strutture delle grandi aziende – continua Michele Sangion – Per una PMI anche la possibilità di ottenere rapidamente informazioni su un mercato, comprenderne le caratteristiche e organizzare meglio i processi interni può fare la differenza.
L’AI non sostituisce le competenze e le relazioni commerciali, ma può permettere alle aziende di utilizzarle in maniera più efficace e di muoversi più velocemente”.
Nel suo intervento Sangion affronterà anche il possibile ruolo strategico della Sicilia come punto di raccordo tra il sistema produttivo italiano e i mercati della sponda sud del Mediterraneo, osservando come tecnologia, logistica e relazioni economiche possano concorrere alla costruzione di nuovi collegamenti commerciali.
Per il sistema imprenditoriale del Friuli Venezia Giulia il tema riguarda soprattutto la capacità di rendere l’internazionalizzazione più accessibile anche alle aziende di dimensioni contenute.
“La vera sfida – conclude Sangion – è fare in modo che l’Intelligenza Artificiale non rimanga patrimonio delle grandi aziende. Se riusciamo a renderla concreta e accessibile alle PMI, può diventare uno strumento per aumentare competitività, creare nuove relazioni economiche e raggiungere mercati che fino a pochi anni fa potevano apparire troppo complessi o lontani”.
L’appuntamento al Campidoglio si inserisce in un percorso che negli ultimi anni ha visto Sangion intervenire in diversi contesti istituzionali sul rapporto tra Intelligenza Artificiale, imprese e internazionalizzazione.
Nel settembre 2025 aveva partecipato alla Camera dei Deputati all’incontro “AI&Export: cervelli digitali per il business italiano nel mondo”, mentre nel luglio scorso era stato tra i relatori a Bruxelles in occasione di un confronto al Parlamento europeo dedicato all’Intelligenza Artificiale e all’accessibilità.
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