Primo maggio su coraggio, succede proprio l’altro giorno ad un paio di amici nel bel mare in provincia di Taranto dove Giuseppe e Dino avvinghiano il loro kayak e partono per una mezzoretta di relax senza avere un minimo di idea su quello che da lì a poco si sarebbe loro palesato.
100 metri dalla costa e via, di solito inizia la pacchia ma questa volta cambia tutto.A pochi metri da loro un bellimbusto di tre metri per centocinquanta chili si presenta gagliardo manco fosse un flash mob divulgato su telegram.Si tratta di uno squalo, che finché lo vedi al cinema specie nella prima versione in quanto le altre furono contorno te la fai sotto, ma in fondo è un film cosa potrebbe succedere?
Ed ecco che la realtà supera la finzione e la sinossi si tinge di autentico terrore, lo squalo che attacca e i ragazzi a difendersi con pagaiate da orbi che poi è l’unica cosa da fare, menare,menare e menare.
Fino a che lo squalo toro, perchè sembra proprio trattarsi di questa specie, guadagni la via degli abissi non prima di aver ben fissato negli occhi uno dei due amici.
Un caso raro che non deve creare timori infondati nonché fobie e malintesi, anche se per il prossimo weekend I due amici sembra abbiano prenotato una gita in un agriturismo in collina.
Chiedendo un menu che non contempli pesce,ca va sans dire.
Instacult di Mauro Lama
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