Eccomi qui, dopo una notte da incubo passata con un casco spaziale per aiutare la respirazione. Un rumore assordante tutta la notte, niente dormire, ma questa mattina il mio giovane dottore mi ha salutato con “Andiamo bene, esame ok”. Sospiro di sollievo, sciolta la tensione… basta poco per ridare sorriso e speranze, anche questo vuol dire essere medico.
Bene, chiudo con questo sfogo personale di cui chiedo scusa, solo dicendo che ormai l’accordatore è arrivato, questa notte l’ho percepito come un angelo biondo, occhi azzurri e profondi, pizzicare delicatamente le mie più intime corde e trarne una sinfonia.
La notte è stata lunga e ho riflettuto, ho visto un bel cielo terso, lentamente oscurarsi e l’avanzare della tempesta, e ho capito che tempesta veramente è quella che si sta addensando su di noi tutti.
Navi russe da guerra sono nel canale di Sicilia, navigano a bolla, come si dice in gergo marinaro.
Vuol dire che sono piene, non credo di cereali, e dirette nel Mar Nero, scortate a debita distanza da navi sempre da guerra, ma americane. E la pesante crisi ucraina, che avanza minacciosa.
L’Ucraina fa gola a molti, alla Russia per svariati motivi, primo gli immensi giacimenti di gas, ma molti altri ancora.
Fa gola alla Nato, agli Usa, per controllare le fonti di energia e il grande Putin.
Insomma un mix micidiale pronto a esplodere. Putin sta ammassando truppe, tante ai confini e forse prepara un’invasione.
E l’Europa come ne sta uscendo? Sembra male, si sta sgretolando? Mah. La Germania non permette il passaggio di armi dirette in Ucraina, la Francia non vuole stuzzicare Putin, sta ferma. L’Italia, da buona commerciante quale è, ha ottenuto una promessa da Putin: “Le forniture di gas per l’Italia rimarranno inalterate”. Era questo quello che volevamo, no?
Quindi si sta formando un asse Germania-Francia-Italia che non ha voglia di litigare con la Russia, il resto sembra si adegui al volere americano.
In tutto questo vulcano pronto ad esplodere, noi continuiamo a preoccuparci di pandemia, green pass ecc… Non è il caso di finirla, dichiarare il virus endemico e passare a problemi che potrebbero destabilizzare totalmente le vite di tutti noi?
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