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“Steve McCurry. Icons”. Prorogata fino al 13 marzo la mostra ospitata a Palazzo Sarcinelli di Conegliano

2 minuti di lettura

Mostra organizzata da ARTIKA, in collaborazione con Sudest57 e Città di Conegliano. A cura di Biba Giacchetti

Steve McCurry non ha bisogno di presentazioni. La mostra di Palazzo Sarcinelli a Conegliano riunisce un centinaio di sue Icons, opere che hanno fatto della fotografia costume, oltre che testimonianza dei tempi. Sono frutto di una precisa visione dell’artista, che afferma “la maggior parte delle mie foto è radicata nella gente. Cerco il momento in cui si affaccia l’anima più genuina, in cui l’esperienza s’imprime sul volto di una persona. Cerco di trasmettere ciò che può essere una persona colta in un contesto più ampio che potremmo chiamare la condizione umana”. 

Durante le festività e negli scorsi fine settimana, migliaia di persone hanno visitato la mostra “Steve McCurry. Icons” presso Palazzo Sarcinelli, con code di visitatori all’ingresso e visite guidate sold out.
Alla luce delle numerose richieste e dell’impossibilità di far accedere tutti i visitatori nei giorni festivi, è stato deciso di prorogare la mostra fino al 13 marzo 2022.


Spazio espositivo

Palazzo Sarcinelli
Via XX Settembre 132, Conegliano TV

Orari
Dal mercoledì al venerdì: 10 – 13 e 15 – 18
Sabato, domenica e festivi: 10 – 19 (nei weekend non si garantisce l’accesso senza il biglietto acquistato online)

Per info e prenotazioni: www.artika.it

“Una delle cose che mi divertono di più nella mia vita di fotografo in giro per il mondo, è vedere come le medesime cose sono fatte in modo diverso. Cose semplici, come per esempio: pescare!”, così inizia il dialogo di Steve McCurry con la curatrice della mostra di Palazzo Sarcinelli Biba Giacchetti.

L’immagine, divenuta presto celebre, appartiene ad uno dei viaggi di McCurry nello Sri Lanka. Qui, passando sul litorale della costa sud, il fotografo vide un gruppo di uomini arrampicati su una sorta di stelo in mezzo al mare. Costoro, con una semplice canna di legno, passavano ore estenuanti a pescare pesci uno ad uno.

L’anomalia ed il fascino esotico di questo modo antico di esercitare la pesca ha catturato inevitabilmente il fotografo americano che tornò diversi giorni ad osservarli con il proprio obiettivo. “All’alba e al tramonto, passavo ore con loro. Naturalmente immerso anche io in acqua fino al busto. La situazione era più o meno sempre la stessa, loro stavano arrampicati per ore sui loro steli.”

Non fu facile come per la ragazza afghana (la cui messa in posa durò pochi istanti), McCurry dovette infatti pazientare per molti giorni prima di cogliere la composizione perfetta. Un pescatore sulla destra ha appena lasciato la sua postazione e viene colto nell’attimo esatto in cui un’onda lo accarezza, nel frattempo i suoi colleghi sono intenti in quel gioco a metà tra pesca e funambolismo. La geometria è quella giusta, la macchina fotografica di McCurry scatta e l’immagine diviene subito una delle sue icons.

McCurry ritornò in quest’area dopo l’avvento dello tsunami che devastò molte coste del paese, cancellandone ampi tratti. Fortunatamente questo luogo specifico è rimasto intatto.

La foto dei pescatori in bilico è la più rappresentativa dell’emozionante viaggio che il grande fotografo fece in Sri Lanka nel 1995. McCurry immortalò perfettamente l’essenza della gente del luogo, che ancora si respira viaggiando nel paese.

A Tangalla, sulla spiaggia, il ricordo della fotografia è molto vivida e gruppi di ragazzi accolgono i turisti con la testa fasciata da un turbante, mentre imbracciano un bastone lungo e sottile. Essi sono pronti a posare sui trampoli come i pescatori per la gioia degli stranieri.

Informazioni

tel: 351 809 9706 | email: [email protected] | web: www.artika.it

Biglietti: intero € 12,00 | ridotto € 10,00

Con il patrocinio di: Regione Veneto, Provincia di Treviso, Comune di Treviso
Sponsor: AccaKappa, Generali Italia – Agenzia Generale di Conegliano Mazzini, Banca della Marca, LaMeccanica, Pointhouse
Partner: Coin, Coné, Coop, Fai, Touring Club

Crediti fotografici: Sharbat Gula, Peshawar | Pakistan, 1984 © Steve McCurry via studioesseci.net

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