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Il Movimento 5 Stelle parla dei rifiuti tossici sotto il parcheggio P5 dell'aeroporto Marco Polo

1 minuti di lettura

Il Deputato pentastellato Arianna Spessotto parla dei rifiuti tossici sotto il parcheggio dell’aeroporto di Venezia:
 
“La recente condanna dei vertici della ditta Mestrinaro di Zero Branco per traffico illecito di rifiuti pericolosi, decisa dal Tribunale di Treviso, conferma quanto da tempo denunciato dal M5S circa i rischi sanitari ed ambientali legati alla presenza di rifiuti tossici, interrati sotto l’asfalto del parcheggio denominato “P5” dell’aeroporto Marco Polo di Venezia.
 
Sin dal 2015,tenuto conto di quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo illecito dei rifiuti e dalle rivelazioni del NOE, abbiamo denunciato con forza, a tutti i livelli istituzionali, la piena operatività del P5 nonostante le accuse della Procura in merito all’utilizzo, da parte della ditta Mestrinaro, che ha eseguito i lavori per conto del concessionario Save, di oltre 4 mila tonnellate di rifiuti pericolosi per il basamento del parcheggio. L’esito del processo penale del Tribunale di Treviso getta infatti un’ombra inquietante proprio sui materiali utilizzati per il basamento del parcheggio dell’aeroporto Marco Polo, che secondo la Procura sarebbero impregnati di arsenico, nichel e cromo da 2 a 6 volte i valori limite.
 
Ricordo inoltre che il P5, nonostante le mie segnalazioni ai Ministeri e alle amministrazioni competenti, tra cui Enac e Arpav, continua ad essere pienamente operativo pur in assenza del necessario collaudo tecnico amministrativo.
 
Per questo, ho inviato in questi giorni una nuova richiesta di spiegazioni in primis alla Regione Veneto, a Save e ad Enac, per sapere quando e quali provvedimenti di messa in sicurezza verranno intrapresi per il P5, considerati gli esiti del processo penale, l’assenza ancora oggi di collaudo, e i possibili rischi sanitari cui sarebbero esposti i cittadini e gli utenti del parcheggio a causa della presunta presenza di materiale altamente inquinato e di scarti pericolosi.
 
Non c’è più tempo da perdere: bisogna risolvere, una volta per tutte, lo stato di rischio ambientale in cui versa il suddetto parcheggio e tutta l’area circostante”.

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