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Lost&Found – Lo smarrimento continua, edito da Scatole Parlanti, è il secondo volume di racconti dell’autrice Leila Aghakhani Chianeh che sarà presentato al Padiglione 9 di Forte Marghera domenica 14 aprile alle 19.

 

Padre persiano e madre italiana, una laurea in lettere e iscritta all’albo dei giornalisti pubblicisti. Leila Aghakhani Chianeh arricchisce, per il piacere dei suoi lettori la galleria di coloriti personaggi e gustosi episodi; questi inaugurati con la prima raccolta.

 

Alcuni racconti saranno letti dall’attore Fabrizio Perocco della compagnia Premiata Sartoria Teatrale. Due anni fa la prima raccolta Lost&Found-Dieci racconti; ora si replica con questa nuova pubblicazione nata da una passione per la scrittura coltivata anche sul posto di lavoro, l’ufficio Lost&Found dell’Aeroporto Marco Polo.

 

Questa seconda raccolta conferma come il contesto aeroportuale sia un osservatorio ideale; lì si può scoprire e descrivere storie che intrecciano i destini del personale e dei passeggeri. Questo in un continuo ribaltamento di ruoli.

 

Si spazia dagli imprevisti cui va incontro una coppia di anziani giunta in laguna da Miami a Miriam, dipendente dell’aeroporto, costretta a subire un corteggiamento assai particolare.

L’assessore Venturini all’Aeroporto Marco Polo per la presentazione del progetto di sensibilizzazione rivolto ai passeggeri autistici

 

L’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, è intervenuto questa mattina all’aeroporto Marco Polo di Venezia all’evento promosso in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo per sensibilizzare sul tema i passeggeri dello scalo veneziano e illustrare i servizi dedicati ai passeggeri con autismo. All’incontro con la stampa sono inoltre intervenuti l’amministratore delegato del Gruppo Save, Monica Scarpa, il sindaco di Treviso, Mario Conte, l’assessore al Welfare, Politiche per l’inclusione e la coesione sociale del Comune di Conegliano, Sonia Colombari, il direttore della Fondazione Oltre il Labirinto Onlus, Mario Paganessi, e Paola Matussi, consigliera della Fondazione Oltre il Labirinto, psicologa e mediatrice familiare specializzata nel sostegno a pazienti e famiglie incaricata dei corsi rivolti al personale dell’aeroporto.

 

 

 

Nel corso della mattinata inoltre è stata esposta nella sala partenze una HugBike”, bicicletta per gli abbracci, un tandem particolare brevettato dalla Fondazione Oltre il Labirinto e studiato in modo tale che il guidatore “abbracci” il passeggero ed è stato proiettato il docufilm di promozione sociale sul tema della disabilità “Parole in-superabili”, diretto da Giacomo Ravenna e presentato nella scorsa edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

 

 

 

 

 

Per le persone con autismo – ha spiegato Scarpa – compiere un viaggio aereo può rappresentare un’esperienza molto difficoltosa. Per questo, accogliendo le indicazioni di Enac – Ente nazionale aviazione civile – Save ha aderito al progetto Autismo, in viaggio attraverso l’Aeroporto, avviato già nel 2017 con la collaborazione delle associazioni di settore e in particolare con la Fondazione Oltre il labirinto, con l’obiettivo di agevolare il più possibile il passaggio in aeroporto”.

 

 

 

Il progetto, attivo anche all’aeroporto Canova di Treviso, propone una brochure informativa scaricabile dal sito www.veniceairport.it e distribuita in aerostazione, suddivisa in tre sezioni (prima del viaggio, l’arrivo in aeroporto, prima dell’imbarco) e la possibilità di conoscere in anticipo gli ambienti del terminal attraverso brevi descrizioni e immagini che mostrano gli spazi interni ed esterni dello scalo (disponibili sul sito). Personale dello scalo opportunamente formato è inoltre a disposizione per effettuare una visita mirata dell’aeroporto per familiarizzare con le strutture e con i servizi erogati prima di partire e per il supporto il giorno del viaggio.

 

 

 

“Siamo orgogliosi – ha esordito Venturini nel ringraziare Save e Fondazione Oltre il labirinto – di avere un aeroporto come questo, che non solo è molto apprezzato a livello internazionale, ma dimostra anche una grande sensibilità sociale. Un impegno che va sottolineato a nome di tutte le famiglie che possono sentirsi accolte con servizi su misura. Anche l’amministrazione comunale, che negli ultimi anni ha stretto importanti collaborazioni con associazioni di persone autistiche, conferma l’attenzione e il supporto a favore delle persone con autismo e delle loro famiglie, per combattere gli stereotipi, per aumentare la consapevolezza intorno a questa delicata e difficile condizione e per rafforzare gli interventi del sistema sociale veneziano”.

 

Con la posa della prima pietra hanno preso ufficialmente il via i lavori per ampliamento del terminal passeggeri, area Extra Schengen, dell’aeroporto Marco Polo di Venezia.

 

La cerimonia si è svolta ieri pomeriggio allo scalo veneziano alla presenza del presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, del presidente di Save, Enrico Marchi, di Vito Riggio, presidente Enac, ed Elisa De Berti, assessore Lavori pubblici, Infrastrutture e Trasporti della Regione Veneto.

 

La cerimonia di posa della prima pietra del nuovo ampliamento del terminal passeggeri – ha dichiarato Marchi – avviene in assoluta continuità con l’inaugurazione nel giugno scorso della nuova infrastruttura landside. I prossimi anni ci vedranno impegnati in importanti interventi che entro il 2030 porteranno la superficie complessiva dell’aerostazione a svilupparsi in oltre 180mila metri quadri”.

 

Queste opere – ha dichiarato il sindaco Brugnaro – camminano sulle gambe delle persone che lavorano. Questi risultati sono la dimostrazione che con il coraggio, la tecnica, l’ingegno, l’impegno e l’umiltà si possono ottenere grandi traguardi. Sul tema dell’infrastruttura ferroviaria – ha aggiunto il primo cittadino – ,insieme alla Regione, stiamo facendo un lavoro ottimo. Nella bretella che arriverà all’aeroporto è prevista una fermata dell’Sfmr stadio. Voglio ringraziare il Consiglio comunale di Venezia per il sostegno, i tanti investitori internazionali che credono nel nostro aeroporto, gli operatori privati e il presidente Marchi per il rispetto dei tempi e degli investimenti”.

 

 

La nuova struttura, che sarà ultimata entro il 2020, costituisce la prima fase del più ampio intervento di ampliamento denominato Lotto2B destinato al traffico extra Schengen i cui lavori complessivi termineranno nel 2027. Estesa per 3500 mq, la nuova opera accrescerà le superfici del terminal consentendo l’estensione dellasala arrivi e partenze Extra Shengen e la realizzazione di un nuovo torrino che si aggiungerà ai 7 esistenti servito da due nuovi finger mobili, che verrà collegato al terminal tramite un pontile fisso.

 

L’opera – ha spiegato Giulio De Carli, amministratore delegato di One-Works – avrà un costo di 28 milioni di euro. La realizzazione richiederà 24 mesi. Nei primi 300 giorni sarà realizzato l’80% dell’intervento che sarà aperto al pubblico nell’aprile del 2019. Ultimata questa fase, durante la stagione estiva 2019 i lavori saranno sospesi. Riprenderanno il primo ottobre 2019 per concludersi prima dell’estate del 2010.

 

“In qualità di presidente del Senato – ha concluso il presidente Alberti Casellati – ritengo doveroso evidenziare il ruolo che tutte le istituzioni devono assumere rispetto allo sviluppo sostenibile dei territori. Quest’area del Paese, da anni locomotiva, terra d’innovazione e sperimentazione industriale ha scontato per troppi anni una mancanza di attenzioni adeguate da parte del pubblico, oggettivamente non all’altezza delle esigenze di un settore privato che ha invece dimostrato, anche in tempi di crisi, di saper viaggiare ad altissime velocità nonostante alcune evidenti e non più accettabili carenze infrastrutturali. Solo chi riesce a mettere in campo strategie decennali può, come in questo caso, decidere di anticipare alcuni lotti d’intervento per non venire meno alle esigenze degli utenti”.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha partecipato questa mattina all’aeroporto Marco Polo alla presentazione del primo volo diretto dallo scalo veneziano a Chicago, alla presenza di Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save, Tom Lattig, Director Emea sales American Airlines e Angelo Camilletti, Manager Sales Southeast Europe di American Airlines.

 

Il nuovo collegamento sarà avviato da sabato 5 maggio. Il Boeing 787-8 Dreamliner atterrerà per la prima volta a Venezia alle ore 11 per ripartire alle ore 14.50 alla volta di Chicago.

 

“Grazie ad American Airlines per aver scelto Venezia per questa nuova rotta giornaliera – ha dichiarato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro – e grazie ad Enrico Marchi per il lavoro che sta compiendo per rendere moderna la città di Venezia. Siamo orgogliosi di questo risultato.

La mia presenza oggi, oltre a significare l’importante investimento economico e i risultati attesi, vuole testimoniare la vicinanza di Venezia alle scelte strategiche che gli Stati Uniti fanno nel mondo. Faremo di tutto perché vi troviate bene – ha aggiunto il primo cittadino – rivolgendosi ai visitatori americani, facendovi conoscere una città ancora più grande e funzionale.

Continueremo a fare meglio, ad allargare l’aeroporto, a migliorare i servizi anche con i suggerimenti della clientela e dei cittadini. Venezia – ha concluso Brugnaro – torna ad essere un luogo di grande prospettiva mondiale“.

 

“Il nuovo volo su Chicago rappresenta un’importante acquisizione per il nostro aeroporto e un obiettivo raggiunto anche grazie a un consolidato rapporto di collaborazione con American Airlines che da anni collega Venezia con Philadelphia” – ha affermato Enrico Marchi – presidente del Gruppo SAVE. “Per il nostro aeroporto Chicago costituisce una delle principali destinazioni negli Stati Uniti, con oltre 40 mila passeggeri nel 2017 pur in assenza di un volo diretto, un volume che siamo certi raddoppierà in tempi brevi grazie al nuovo volo che porta complessivamente a sette le destinazioni in Nordamerica collegate con Venezia da voli non stop”.

 

Chicago è il secondo aeroporto al mondo con 78 milioni di passeggeri. L’ampliamento progressivo dell’offerta di voli intercontinentali è uno degli obiettivi primari dell’aeroporto veneziano: 5 collegamenti diretti con gli Stati Uniti, due con il Canada, altrettanti con il Medio Oriente, una rete che acquisirà presto anche la Corea.

 

Nell’esprimere soddisfazione per i risultati conseguiti nei primi tre mesi del 2018, con un + 7%, Marchi ha anche annunciano lo sviluppo di una piattaforma, Venice Connects che consentirà di facilitare i transiti.

“Il 2018 è il secondo anno consecutivo in cui American inaugura un nuovo volo dall’Italia, si tratta di un’ulteriore conferma dell’attenzione che la compagnia ha per il nostro mercato”, ha dichiarato Angelo Camilletti, Manager Sales Southeast Europe di American Airlines. “Aumentare la nostra presenza in un hub strategico come l’Aeroporto di Venezia, rafforzerà ed agevolerà l’incremento del traffico business, leisure e cargo tra i due paesi e consentirà ai passeggeri di proseguire il loro viaggio con comode coincidenze verso numerose destinazioni tra Stati Uniti, Canada e Caraibi. American Airlines opera dall’aeroporto di Chicago ORD circa 500 voli al giorno verso 131 destinazioni, 12 stati e 3 continenti”.

 

Dotato di tutti i confort il 787-8 dispone di 28 poltrone di “Business Class”, 48 “Main Cabin Extra” e 150 “Main Cabin”. Ogni poltrona è dotata di uno schermo touchscreen da 9 pollici HD con un vasto assortimento di film, programmi TV, giochi e selezione musicale.

Il Deputato pentastellato Arianna Spessotto parla dei rifiuti tossici sotto il parcheggio dell’aeroporto di Venezia:

 

“La recente condanna dei vertici della ditta Mestrinaro di Zero Branco per traffico illecito di rifiuti pericolosi, decisa dal Tribunale di Treviso, conferma quanto da tempo denunciato dal M5S circa i rischi sanitari ed ambientali legati alla presenza di rifiuti tossici, interrati sotto l’asfalto del parcheggio denominato “P5” dell’aeroporto Marco Polo di Venezia.

 

Sin dal 2015,tenuto conto di quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo illecito dei rifiuti e dalle rivelazioni del NOE, abbiamo denunciato con forza, a tutti i livelli istituzionali, la piena operatività del P5 nonostante le accuse della Procura in merito all’utilizzo, da parte della ditta Mestrinaro, che ha eseguito i lavori per conto del concessionario Save, di oltre 4 mila tonnellate di rifiuti pericolosi per il basamento del parcheggio. L’esito del processo penale del Tribunale di Treviso getta infatti un’ombra inquietante proprio sui materiali utilizzati per il basamento del parcheggio dell’aeroporto Marco Polo, che secondo la Procura sarebbero impregnati di arsenico, nichel e cromo da 2 a 6 volte i valori limite.

 

Ricordo inoltre che il P5, nonostante le mie segnalazioni ai Ministeri e alle amministrazioni competenti, tra cui Enac e Arpav, continua ad essere pienamente operativo pur in assenza del necessario collaudo tecnico amministrativo.

 

Per questo, ho inviato in questi giorni una nuova richiesta di spiegazioni in primis alla Regione Veneto, a Save e ad Enac, per sapere quando e quali provvedimenti di messa in sicurezza verranno intrapresi per il P5, considerati gli esiti del processo penale, l’assenza ancora oggi di collaudo, e i possibili rischi sanitari cui sarebbero esposti i cittadini e gli utenti del parcheggio a causa della presunta presenza di materiale altamente inquinato e di scarti pericolosi.

 

Non c’è più tempo da perdere: bisogna risolvere, una volta per tutte, lo stato di rischio ambientale in cui versa il suddetto parcheggio e tutta l’area circostante”.

E’ stata arrestata all’Aeroporto Marco Polo di Venezia Kiran Matharoo, nota social-addicted indo-canadese, che con la sorella Jyoti si è costruita una carriera su Instagram. Su di loro pende un mandato di cattura internazionale.

 

Spesso paragonate alle sorelle Kardashian per l’impatto mediatico e l’utilizzo sfrontato e disinvolto dei social media, sono salite agli onori della cronaca a luci rosse dopo essere state arrestate in Nigeria con l’accusa di minacce hard nei confronti di 274 uomini.

 

Nell’ambito dell’indagine, partita in seguito alla denuncia da parte del magnate petroliere Femi Otedola,  le due sorelle sono state accusate di aver preteso dagli uomini coinvolti del denaro per non pubblicare i filmati delle notti bollenti passate insieme, in loro possesso.

 

Le sorelle hanno respinto con forza le accuse dichiarando di non essere “delle escort d’alto borgo” ma solo vittime di un grande complotto.

 

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